Ad un passo dal sogno. Il Milazzo ci mette meno di un quarto d’ora a sbrigare la pratica Leonfortese e, complice l’inaspettato pareggio interno del Modica contro il Gioiosa, stacca di due punti i rivali nella corsa promozione, trovandosi da solo in testa alla classifica a novanta minuti dalla fine del campionato, avvicinandosi sensibilmente alla serie D. Tre punti messi in ghiaccio quasi subito grazie ai gol di Corso e La Spada al 4′ e al 13′, poi soltanto tanta tensione e attesa per le notizie che arrivavano da Modica.

Ora ci saranno due domeniche di sosta prima dell’ultima partita in casa della Jonica, per tre settimane di passione per tutto il popolo milazzese. Il tecnico Angelo Bognanni sente il traguardo vicino ma è consapevole che la serie D è ancora tutta da conquistare: “Abbiamo giocato una partita importante, con un grandissimo approccio. I meriti di questa stagione vanno ai miei splendidi giocatori, un gruppo di gladiatori e di eroi che dal primo giorno stanno cercando di fare qualcosa di straordinario. Ancora però ci restano novanta minuti di passione”.
A complicare i piani anche il Torneo delle Regioni, che imporrà due settimane di sosta forzata, con il ritorno in campo previsto soltanto a fine mese: “Purtroppo ci saranno tre settimane di stop, dobbiamo mantenere la barra dritta ricordandoci tutti i sacrifici compiuti per essere fin qui. Alle nostre spalle c’è una società che non ci fa mancare nulla ma soprattutto una tifoseria che tutta la Sicilia ci invidia. Dal 29 luglio lavoriamo per onorare la maglia del Milazzo che è qualcosa di bello, vivo e focoso”.

Bognanni rivendica la bontà del lavoro svolto insieme alla squadra e allo staff fin dal primo giorno: “Adesso siamo padroni del nostro destino, siamo carichi e concentrati, ad un passo dal sogno. Da mesi sento dire che giochiamo male e non abbiamo idee ma io ho sempre difeso il mio lavoro e i miei giocatori, chi capisce di calcio sa cosa ha fatto questa squadra. Siamo pronti ad andare in guerra: vogliamo rendere la stagione indimenticabile, andiamo a giocarci l’ultima giornata. Con questa piazza ho un legame profondo, hanno apprezzato l’uomo e poi il professionista, i tifosi hanno capito che sto dando tutto per il Milazzo anche quando sbaglio. Non ci montiamo la testa: la realtà resta il campo, ci vogliono sempre fame e umiltà”.





