Messina, siglato il preliminare: l’88% a Massone e Gerace. Cauto ok dei tifosi

Marcianò, Gerace e StracuzziGiuseppe Marcianò, Pasquale Gerace e Natale Stracuzzi

La trattativa volta alla cessione del Messina ha registrato una decisa accelerazione nella tarda serata di domenica. È stato infatti sottoscritto un contratto preliminare volto al passaggio dell’88% delle quote, quelle in mano al presidente dimissionario Natale Stracuzzi e al successore Piero Oliveri, a una “new co”, che sarà costituita dagli imprenditori calabresi Pasquale Gerace e Giuseppe Marcianò e dall’avvocato campano Angelo Massone, in rappresentanza della cordata americana capeggiata da Jacob Golan.

Gugliotta e Micali

L’amministratore delegato Pietro Gugliotta e il socio di minoranza Nino Micali

Il restante 12% resterà in mano all’Antares, società di costruzioni che fa riferimento all’amministratore delegato Pietro Gugliotta e al socio Giovanni Di Bartolo, e a Nino Micali, ai quali restano collegati anche i palermitani Domenico Gallina ed Ezio Ruvolo. I soci di minoranza hanno rinunciato al diritto di prelazione sulle quote di Stracuzzi e Oliveri, accettando l’offerta di Massone e Gerace, che hanno chiesto anche l’azzeramento dell’attuale consiglio di amministrazione.

Il nuovo cda sarà composto da sette soggetti. Due faranno riferimento ai calabresi, due agli americani, due agli Antares. L’ultima poltrona sarà offerta al notaio messinese Silverio Magno, che fungerebbe da garante “super partes”. Gli acquirenti hanno chiesto due mesi e mezzo di tempo, e quindi fino al prossimo 30 aprile, per fare ordine nel bilancio. Il passivo certificato è destinato infatti ad aumentare per via di alcuni contenziosi legali in corso e Massone e Gerace ritengono indispensabile una “due diligence”.

tifo organizzato

All’incontro presenti anche i rappresentanti del tifo organizzato, che sabato ha duramente contestato l’attuale proprietà

A seguire le varie fasi della trattativa, nello studio commercialistico di Gugliotta, anche i rappresentanti dei sei gruppi del tifo organizzato, che hanno avuto modo di dialogare con le varie parti in causa, aprendo infine – nonostante l’inevitabile cautela – al passaggio di quote. A convincerli anche la permanenza in società di un’anima messinese, anche perché le precedenti esperienze nel calcio di Massone non sono certo entusiasmanti.

Nel pomeriggio sarebbe stata sondata anche la disponibilità per un eventuale coinvolgimento nell’operazione dell’imprenditore ennese Franco Proto, ma alla fine si è dato seguito soltanto alla proposta successiva all’incontro di venerdì a Roma tra l’attuale proprietà e il gruppo acquirente. L’offerta è stata formalizzata nella tarda serata di sabato a Stracuzzi e Oliveri, che l’hanno poi girata per la ratifica ai soci di minoranza.

Curva Sud

Uno striscione esposto sabato al “Franco Scoglio”

Lunedì mattina è prevista la conferenza stampa dei due soci di maggiornaza, che dovrebbero così ufficializzare la stipula dell’accordo. La nuova proprietà “in pectore” dovrà onorare le prossime scadenze economiche ed in particolare il versamento di oltre 200.000 € ai tesserati, ai quali entro il 16 febbraio vanno corrisposti stipendi e contributi di dicembre e gennaio.

Il contratto preliminare prevede anche una doppia garanzia, da parte dei cedenti sulle somme investite da chi subentra e viceversa da parte della “new co” sulla fideiussione, che è stata prodotta invece dall’Antares, dai palermitani e da Micali. Non emergono dettagli su un’eventuale contropartita, che eventualmente dovrebbe attestarsi sui 25.000 € già previsti dalla precedente intesa, siglata a fine gennaio da Stracuzzi e Gerace nello studio dell’avvocato messinese Alessio Robberto.

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