Messina, si aspetta la decisione del Tribunale prima di dare il via alla stagione

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Lunedì 18 agosto il Tribunale di Messina metterà la parola fine sulla richiesta del gruppo Peditto sull’affidamento del ramo sportivo del Messina. Il commissario giudiziale Maria Di Renzo e il consulente tecnico-contabile Corrado Taormina hanno espresso parere negativo in merito, ma il Tribunale, dopo le ulteriori integrazioni della parte interessata, potrebbe ribaltare la decisione.

Acr Messina
Il Messina in posa con la Curva Sud alle spalle (foto Paolo Furrer)

Il fascicolo dunque è di nuovo sul tavolo del Tribunale e i legali hanno depositato tutto ciò che è stato richiesto. Adesso si attende il verdetto. Senza l’ok tutto rischia di rimanere in stand-by. I magistrati dovranno valutare che la documentazione sia coerente sul piano fiscale, economico e legale, tenendo presente il parere negativo espresso dai consulenti.

È una procedura tecnica ma l’effetto sarebbe immediato perché autorizzerebbe pagamenti, ingaggi e tesseramenti. In pratica, permetterebbe al club di tornare ad operare dopo mesi di immobilismo. O, in caso di conferma del parere negativo, rimetterebbe tutto in mano all’AAD Invest Group e a Sciotto, chiamati ad allestire quindi in fretta e furia l’organico per la partecipazione al campionato.

Giuseppe Peditto
L’imprenditore Giuseppe Peditto (foto Pianeta Messina)

Gestione sportiva, debito e continuità. La società ha avuto il permesso di presentare il piano di ristrutturazione con 60 giorni di proroga. La scadenza è stata spostata dal 10 agosto al 10 ottobre 2025. Un margine di tempo utile a chiudere la “partita” con i creditori e a rendere sostenibili gli step successivi.

Nel dossier c’è anche l’accordo con il gruppo Peditto, che è al centro del dibattito con Palazzo Piacentini. Perché è stato fatto tutto questo? È un modo per redimere la società, per svincolarla dai debiti pregressi e per fare in modo che ci sia una continuità agonistica.

Calendario, girone e -14: cosa attende il Messina in campo. La Lega Nazionale Dilettanti ha inserito il Messina nel Girone I, composto principalmente da formazioni siciliane e calabresi, con Athletic Palermo, Milazzo (che torna in D dopo quindici anni), Nuova Igea Virtus, Sancataldese e Reggina e da due campane, Gelbison e Savoia.

Curva Sud
Bandiere giallorosse in Curva Sud (foto Gabriele Maricchiolo)

La regular season si giocherà in 34 giornate, dal 7 settembre 2025 al 3 maggio 2026. Ci sarà una pausa invernale a metà tra l’andata e il ritorno. Il conto alla rovescia è iniziato. Il Messina parte con un handicap non da poco: una penalizzazione di 14 punti. Non sarà semplice uscire dalla zona caldissima e non farsi travolgere dalla classifica.

I numeri aiutano a capire lo scenario: con 102 punti in palio, il margine per recuperare il -14 c’è ma impone un passo da squadra d’alta classifica per mesi, non per settimane. In un girone storicamente competitivo gestire gli scontri diretti e non sprecare i punti nei finali diventa la prima condizione di sopravvivenza.

Figc
Mano pesante del Tribunale Federale Nazionale nei confronti del Messina

Penalità, Coppa e impatto sulle quote. La sanzione di –14 non è un dettaglio, è la cornice della stagione. Il TFN ha pubblicato il dispositivo a fine maggio: penalità da scontare nella stagione 2025-2026, allineata alle segnalazioni Co.Vi.So.C. e ai deferimenti sui mancati adempimenti. Nessun margine di interpretazione.

Sul piano agonistico, la Coppa Italia di Serie D incombe e il campionato partirà contro avversarie che hanno già completato la preparazione. Questo crea un differenziale di condizione e automatismi che, nelle prime sei-otto giornate, potrebbe valere punti determinanti. Per questo l’obiettivo minimo sarà quello di limitare gli errori. I bookmaker tendono ad essere cauti dopo una simile pre-season, le quote cambiano molto rapidamente e le linee live sono più conservative.

stadio Franco Scoglio
Il manto erboso del “Franco Scoglio”

In pratica, la volatilità aumenta: un via libera del Tribunale e innesti esperti dal mercato potrebbero riscrivere la percezione in poche ore anche se servirà ben altro per riaccendere la passione dei messinesi. Se ti interessa scommettere su finaria.it, assicurati di capire come questa incertezza si riflette sui metodi e sulla gestione del bankroll, leggendo bene tempistiche e informazioni.

Dal secondo step alla costruzione della squadra. Dalla decisione del Tribunale dipendono il futuro del club. In caso di esito positivo e affidamento al gruppo Peditto ecco cosa potrebbe accadere:

  1. Gestione: con l’esternalizzazione, si separano i debiti pregressi dall’operatività sportiva e si sbloccano i flussi per gli adempimenti correnti (stipendi, fornitori, logistica, servizi gara). È il presupposto per non vivere di autorizzazioni caso per caso.
  2. Mercato e tesseramenti: la rosa va ricostruita da zero dopo gli svincoli successivi alla retrocessione dalla C. Sbloccate le procedure, si può avviare il mercato e definire lo staff e le metodologie. Ogni giorno guadagnato ad agosto vale doppio a settembre.
  3. Relazione con la piazza: i tifosi chiedono chiarezza. Sapere chi comanda e con quali mezzi economici è la base per riempire gli spalti e riportare segnali positivi anche agli sponsor e ai partner.

Se invece l’ok dovesse tardare, scatterebbe la modalità da “minimo indispensabile”: gestione dell’ordinario, scelte d’emergenza partita per partita, con il rischio di inseguire non soltanto la classifica ma anche la condizione fisica. Il tempo non aspetta: il 7 settembre si comincia.

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