Messina, priorità all’attacco. Contattato l’ex Catalano, protagonista nel 2019

Lettura: 3 minuti

L’avvento di una nuova proprietà consentirà al Messina di tornare finalmente sul mercato. Troppo risicata una rosa di 21 unità, perché squalifiche o malaugurati contrattempi fisici potrebbero limitare troppo le opzioni a disposizione del tecnico Pippo Romano, soprattutto adesso che con i cinque cambi è sempre possibile cambiare in corsa l’andamento di una gara.

Sant'Agata
Catalano è stato grande protagonista a Sant’Agata (foto Gianmarco Palladino)

Lo dimostrano peraltro i tre punti in più ottenuti in extremis contro Enna e CastrumFavara. Tra le priorità del direttore sportivo Giovanni Martello, che nelle prossime ore incontrerà il presidente Justin Davis e il vice Morris Pagniello, c’è l’attacco, da puntellare per via della presenza di tanti esterni e poche punte centrali, da alternare con Christian Roseti. Non sono esclusi movimenti negli altri reparti, con la possibilità che firmi anche un under.

Sulle corsie resta in lizza per il tesseramento Ranieri Ruffino, 2004 che era a Ragusa con capitan Garufi, aggregato al gruppo ormai da settimane. La prima operazione di rilievo potrebbe essere legata al ritorno di Giovanbattista Catalano, che a Messina firmò 7 gol e 10 assist in 26 gare nel 2018/19. Quest’anno aveva iniziato la stagione a Nola, con una rete e 4 passaggi vincenti per i compagni nelle prime sette gare, ma è arrivata la rescissione anticipata perché il feeling con la piazza non è mai esploso.

Giovanbattista Catalano
Giovanbattista Catalano in posa con la divisa dell’Acr Messina nel dicembre 2018

Eccellente l’ultima stagione a Sant’Agata, con ben 10 marcature e 20 assist. Numeri in linea con quelli avuti sempre in biancazzurro nel 2021/22 (8 gol e 16 assist). Il 31enne di Catanzaro ha anche un’offerta alternativa dell’Acireale ma ha dato la sua priorità al ds Martello.

Lo scorso 8 giugno ai nostri microfoni d’altronde ricordò il grande girone di ritorno disputato nel Messina di Oberdan Biagioni: “È stata l’esperienza più significativa della mia carriera. Sono arrivato a dicembre, in una situazione critica. C’era chi andava via e nessuno voleva accettare una maglia che pesa. La squadra era in piena zona retrocessione, fu una bella responsabilità. Abbiamo tenuto un ritmo da playoff e raggiunto la finale di Coppa Italia, persa purtroppo con il Matelica a Latina”.

Catalano
Catalano celebra una rete con il Messina (foto Nino La Macchia)

Catalano ricordò con noi anche un’epica rimonta (raccontata dal compianto Reno De Benedetto in radio) e il valore di quell’annata: “Nella semifinale con il Giulianova siamo risaliti dallo 0-2 al 3-2 con un mio gol. Mi auguro un giorno di poterci tornare, sono rimasto legato ai tifosi e alla città. In molti mi scrivono ancora oggi, ho lasciato evidentemente un bel ricordo. Mi dispiace quello che sta succedendo, il Messina merita altri campionati e dovrebbe lottare per vincere tra i professionisti e non tra i Dilettanti”. Dopo sei anni e mezzo il nastro potrebbe riavvolgersi.

BREVI

Risultati e Classifica Serie D

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO