Un anno fa la Lega Nazionale Dilettanti svelò il 23 maggio l’elenco di tutti gli adempimenti, documentali ed economici, richiesti per l’ammissione al campionato di serie D. Nelle prossime ore anche l’Acr Messina, retrocesso sul campo dopo quattro anni tra i professionisti, conoscerà nel dettaglio tutti i parametri da rispettare nel prossimo mese e mezzo.

Nel frattempo è comunque possibile già individuarli, al netto di possibili modifiche. Bisognerà prima di tutto presentare l’organigramma, indicare il campo di gioco, presentare copia del verbale dell’assemblea che ha attribuito le cariche sociali e copia dello statuto sociale vigente. Dal punto di vista economico va versata la tassa d’iscrizione da 21.500 euro tramite assegno circolare non trasferibile o bonifico bancario intestati a Figc e Lnd.
Cifra che comprende 300 euro di tassa associativa, 16.000 euro per l’iscrizione al campionato di serie D, 2.000 euro come diritti d’iscrizione al campionato nazionale Under 19 e 3.200 euro come acconto spese a garanzia di eventuali passività sportive. Andrà poi aggiunta una fideiussione bancaria di 31.000 euro. E soprattutto per le società che presentassero alla data del 30 giugno debiti di carattere sportivo un assegno o un bonifico bancario di importo pari alle suddette pendenze.

Un anno fa alle società provenienti dall’area professionistica veniva richiesto “entro il termine perentorio del 10 luglio 2024” di “assolvere al pagamento di emolumenti, incentivi all’esodo e contributi del Fondo Fine Carriera dovuti a tesserati, dipendenti e collaboratori sportivi con contratti ratificati presso la Lega fino alla mensilità di maggio 2024 compreso, depositando presso il Dipartimento Interregionale una dichiarazione del legale rappresentante della società attestante l’adempimento”.
In pratica il Messina dovrebbe versare gli stipendi di febbraio, marzo, aprile e maggio 2025 e i contributi del quadrimestre in questione oltre a quelli del trimestre precedente novembre 2024-gennaio 2025, per sette mensilità complessive. L’inosservanza del termine perentorio relativo alla richiesta di iscrizione comporterà l’esclusione della società dal campionato di D. Il mancato invio telematico della documentazione da allegare alla domanda, anche con riferimento ad uno soltanto degli allegati previsti, costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata dagli organi della giustizia sportiva, Co.Vi.So.D e Procura Federale, con l’ammenda di 1.000 euro per ogni inadempimento.

Un anno fa si leggeva anche che “le società provenienti dall’area professionistica che abbiano ottenuto l’iscrizione dovranno, entro il termine perentorio del 21 agosto 2024, assolvere al pagamento degli emolumenti, incentivi all’esodo e dei contributi del Fondo Fine Carriera dovuti a tesserati, dipendenti e collaboratori sportivi per la mensilità di giugno 2024”. Per cui il Messina avrà eventualmente altri quaranta giorni di tempo per versare anche la mensilità non ancora maturata dai suoi tesserati.
L’inosservanza del suddetto termine, anche con riferimento ad uno soltanto degli adempimenti, costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata dalla giustizia sportiva con la penalizzazione di un punto in classifica da scontarsi nel campionato. Un handicap che si sommerebbe a quello già certo per i mancati versamenti dello scorso 16 aprile. Dopo avere salutato la C, servirà quindi immediata liquidità per non perdere anche la D.





