Messina, il tempo stringe. Borgosano scrive a Cissè, la Ops contatta Sciotto

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La sconfitta di Potenza con il Sorrento complica i piani salvezza del Messina, appeso adesso ai risultati di Latina e Casertana. I “falchetti”, a seguito dell’1-1 di Giugliano nel “Monday Night”, sono a +7, distacco che ad oggi porterebbe alla disputa dei playout con Krapikas e compagni. Ma le due contendenti giocheranno nel prossimo weekend, a differenza di un Acr costretto a riposare dopo l’esclusione della Turris. Un finale di campionato surreale – come ha sottolineato il tecnico Simone Banchieri – senza gare in contemporaneità e con un club impelagato in zona retrocessione costretto a guardare da spettatore le sue sfidanti a 180 minuti dal termine…

Luciani
Per Luciani sette gol in cinque gare (foto Andrea Mattiacci)

A pesare oltremodo è il -4 di penalizzazione subito a metà febbraio e indipendentemente dai risultati il destino del Messina è legato principalmente a quanto accadrà il 16 aprile. Vanno saldati stipendi e contributi dell’ultimo bimestre e gli arretrati Irpef e Inps del trimestre antecedente. Un paletto tutt’altro che banale. Sembra vano attendere qualche segnale dal Lussemburgo, da dove sono arrivati fin qui fondi assolutamente insufficienti in vista delle scadenze. Un bonifico accreditato lo scorso weekend ha consentito infatti di onorare soltanto spese vive legate a trasferte e vestiario.

L’ancora di salvataggio potrebbe essere rappresentata dalle due offerte pervenute dagli Stati Uniti e da Milano, anche se a causa dei consueti “patti di riservatezza” si sa davvero poco dei potenziali acquirenti. Da New York filtra che nelle ultime ore il manager messinese Francesco Borgosano, developer – ovvero sviluppatore informatico – e ceo della “Huddle”, ha indirizzato una nuova mail all’amministratore del Messina Doudou Cissè e al presidente Stefano Alaimo.

Doudou Cisse
Il Ceo dell’Aad Invest Group Doudou Cisse (foto Paolo Furrer)

Non si conoscono i contenuti della missiva e di una nuova proposta che integrerebbe la precedente ipotesi di un prestito prospettato al club proprio in vista del 16 aprile. Nelle prossime ore è atteso un segnale anche dalla Lombardia. La proposta, attesa già la scorsa settimana, è stata fin qui “congelata”. La “Ops Holding”, attiva sui mercati di gas, luce e telefonia, e legata ad una società quotata su un listino minore della Borsa di Milano, dovrebbe finalmente rompere gli indugi dopo la precedente lettera d’intenti.

L’Aad Invest Group nelle ultime ore si sarebbe detta pronta a rinunciare ad una contropartita economica, che l’ex presidente della Sampdoria Massimo Ferrero quantificò in circa 250mila euro. Se la fiduciaria lussemburghese non dimostrerà però concretamente di essere davvero pronta a farsi da parte, potrebbe essere avanzata un’offerta alternativa a Pietro Sciotto, già contattato nei giorni scorsi.

Sciotto, Alaimo e La Fauci
Il presidente uscente Sciotto, il successore Alaimo e il consulente La Fauci

L’ex presidente ha mantenuto il 20% e la Ops vorrebbe acquisire le sue quote, su cui comunque l’inadempiente Cissè – incredibile ma vero – avrebbe diritto di prelazione in quanto socio di maggioranza. Un passaggio che sarebbe previsto nello statuto del club, fondato nel luglio 2017. Il tempo stringe e dopo settimane di ipotesi, sondaggi e analisi dei conti servono soltanto i versamenti.

C’è attesa e un po’ d’insofferenza anche a Palazzo Zanca, dove si monitora da tempo la delicatissima situazione del club, senza sviluppi fin qui significativi nonostante il cauto ottimismo manifestato nelle scorse settimane dall’ex sindaco Cateno De Luca. Mentre il suo successore Federico Basile non ha mai nascosto le difficoltà incontrate anche nell’interfacciarsi sia con l’attuale proprietà che con Sciotto.

Curva Sud
La contestazione dei tifosi al Comune nell’agosto scorso (foto Paolo Furrer)

Giovedì, peraltro, ad otto mesi di distanza dalle due precedenti manifestazioni estive, tornerà in piazza, di fronte al Municipio, il tifo organizzato, che ha deciso di forzare la mano per sollecitare una soluzione, societaria o politica. “La scadenza è domani” ha ricordato più volte Banchieri. La preoccupazione cresce, se si vuole davvero salvare il Messina non si può più indugiare. Altrimenti sarà necessario immaginare l’ennesima ripartenza dai Dilettanti, la terza dal 2008. Sarebbe una delusione cocente per una piazza che negli ultimi mesi ha proposto sugli spalti una cornice di pubblico da playoff.

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