Il Messina all’esame della Covisoc. I bilanci sottoposti alla “cura” Grassani

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Le scadenze più importanti sono alle porte. Il Messina presto conoscerà il suo destino e dopo il mancato rispetto dei termini fissati a fine giugno ed inizio luglio, il responso non sarà indolore. Il club ormai da settimane si è trincerato nel silenzio e con il passare delle ore aumenta l’apprensione della piazza. La speranza della tifoseria è che i ritardi accumulati possano comportare soltanto ammende e penalizzazioni e quindi una partenza ad handicap.

Mattia Grassani

L’avvocato Mattia Grassani, specializzato in diritto sportivo

Venerdì sera la società ha comunicato di avere rispettato i dettami della Covisoc, che aveva lamentato un indice di indebitamento pari a quasi 330.000 € dall’analisi dell’ultimo bilancio previsionale presentato dal club all’atto dell’iscrizione. Un “rosso” abbattuto in gran parte grazie ai premi di valorizzazione, dovuti dai club proprietari dei cartellini di otto under impiegati nell’ultimo torneo, e pari a 140.000 €. Pensare che senza le cessioni estive di Paramatti, Baldassin e Brunelli la somma sarebbe aumentata fino a quota 215.000.

Determinante si è rilevato l’intervento del legale bolognese Mattia Grassani, al quale si deve già la riammissione del Messina in Lega Pro dell’estate 2015, dopo la momentanea vittoria in primo grado della Vigor Lamezia, poi condannata al declassamento tra i Dilettanti. L’esperto di diritto sportivo, consulente che vanta peraltro dei crediti pregressi nei confronti dell’ACR, ha studiato i conti del club ed avrebbe così “recuperato” altre somme, attraverso la rottamazione delle cartelle esattoriali, che dava la possibilità di ottenere uno sgravio sulle sanzioni accumulate nel corso degli anni da una società poco virtuosa.

Proto, Manfredi e Fiumanò

Proto con Manfredi e Fiumanò a colloquio con l’assessore Pino

Sarebbe stata così “congelata” la necessità di operare una ricapitalizzazione, anche se la società non ha fornito conferme in merito. La Covisoc analizzerà le certificazioni contabili e chiarirà se il riassestamento dello stato patrimoniale suggerito da Grassani sarà sufficiente o richiederà un comunque più tenue aumento del capitale sociale.

All’esperto legale emiliano sarà affidato anche il compito di minimizzare le conseguenze degli inadempimenti fin qui accumulati. Il relativo deferimento dovrebbe comunque arrivare non prima di settembre. Soltanto giovedì scorso d’altronde la Procura Federale ha contestato alla Maceratese, altro club a rischio per via della mancata presentazione di una polizza fidejussioria a garanzia dei futuri impegni economici, il mancato rispetto della scadenza del 18 aprile, relativa gli emolumenti dovuti ai tesserati per le mensilità di novembre e dicembre 2016 e febbraio 2017.

Ben altre le tappe che tengono con il fiato sospeso i tifosi messinesi. Domani, martedì 11, arriverà la pronuncia della Commissione di Vigilanza che monitora i conti dei club di terza serie. In caso di bocciatura – che sembra peraltro annunciata – sarà possibile mettersi in regola in seconda battuta, sanando le situazioni in sospeso e presentando ricorso entro il termine di venerdì 14 luglio. Infine il 20 il Consiglio Federale che definirà i gironi della nuova serie C.

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