Messina al “Giraud”, si definisce la griglia playout. Prevedibile un mini turnover

Esultanza Messina

A Torre Annunziata l’ultimo atto della regular season. Il Messina sfida il Savoia (si gioca sabato tutti in contemporanea alle 17.30) e potrebbe ritornare al “Giraud” due settimane più tardi per l’andata degli spareggi con in palio la salvezza. Dipenderà dalla composizione della griglia playout, con la Reggina alla finestra perché un successo a Martina Franca non basterebbe agli amaranto ad evitare la retrocessione in D in caso di sconfitta dei giallorossi. Il tutto in un torneo con sempre più punti interrogativi, alla luce del ricorso presentato al Collegio di Garanzia del Coni dal club di Lillo Foti contro il -3 di penalizzazione ed il nuovo caos legato al deferimento del Matera, per un presunta combine relativa alla gara con il Taranto del marzo 2014. Tutto in 90 minuti, insomma, tribunali permettendo.

ACR Messina

Altobello in marcatura su Eusepi

In casa Messina, dopo i sette risultati utili consecutivi che hanno restituito morale e fiducia ma non sono però serviti ad ottenere la permanenza diretta, la mente è già al doppio appuntamento con i playout. Tre, dunque, le ipotesi per Orlando e compagni: un replay pressoché immediato con gli oplontini, il derby dello Stretto con la Reggina oppure l’Ischia, nel caso di un sorpasso al quintultimo posto ad opera dell’Aversa Normanna. Nello Di Costanzo ha portato con sé in Campania venti elementi. In lista figurano anche Corona e Nigro, che avevano rispettivamente accusato un problema alla schiena e il riacutizzarsi del dolore alla caviglia. Entrambi potrebbero essere comunque risparmiati, al pari del difensore Altobello, diffidato. Rientra Izzillo dopo la squalifica. Nell’elenco, inoltre, il giovane Bellamacina. Out, invece, il brasiliano De Paula, ancora alle prese con acciacchi di natura fisica. Prevedibile un mini turn-over per dosare le energie. Questo l’elenco completo dei convocati: Altobello, Bellamacina, Benvenga, Berardi, Bonanno, Bortoli, Cane, Ciciretti, Corona, Damonte, Donnarumma, Iuliano, Izzillo, Mancini, Nigro, Orlando, Pepe, Rullo, Silvestri, Stefani.

Cipriani, attaccante del Savoia

Cipriani, attaccante del Savoia

Di fronte ci sarà un Savoia all’ultima spiaggia. Dopo il 4-1 inflitto al Catanzaro il 15 marzo, quarto successo del girone di ritorno, la situazione a livello societario è peggiorata di settimana in settimana, costringendo i giocatori a vivere momenti drammatici. I bianchi hanno collezionato appena tre punti in sette giornate, precipitando sino al penultimo posto e vedendo riavvicinarsi pericolosamente la Reggina. La procedura di fallimento è già scattata, ma la squadra vuole quantomeno evitare la retrocessione diretta ed agganciare i playout. Per riuscirci dovrà battere il Messina, in modo da scongiurare sgradite sorprese.

L'ingresso di Messina e Savoia (foto Furrer)

L’ingresso di Messina e Savoia all’andata

Il tecnico Papagni si presenta alla sfida decisiva privo di Sirigu, Saric e Sanseverino, tutti appiedati dal Giudice sportivo. Probabile il ricorso al 3-4-3, con tra i pali Gragnaniello, alla trecentesima presenza tra i professionisti. In difesa Vosnakidis, Checcucci e Riccio. A centrocampo Pizzutelli e Boilini, mentre sugli esterni Cremaschi e Verruschi. In avanti l’unico certo di un posto è l’intramontabile capitano e leader Scarpa. Poi uno tra Leonetti e Partipilo e per l’altra maglia presumibilmente Di Piazza, visto che non convincono le condizioni di Cipriani, rientrato in gruppo solo in settimana. Al “Giraud”, dove il Messina colse due anni fa una vittoria di fondamentale importanza per la promozione in Seconda Divisione, arbitrerà Marco Serra della sezione di Torino. Al fischio finale i verdetti, ma il rischio che playoff e playout (previsti il 23 ed il 30 maggio) possano slittare è davvero concreto.

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