Mastrolembo: “A Vittoria vile e spregevole aggressione. Orgogliosi del Gioiosa”

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Il consigliere comunale di Gioiosa Marea Tino Mastrolembo interviene sull’aggressione denunciata dal Gioiosa a Vittoria, dove gli ospiti sono scesi in campo soltanto per onor di firma, in sette, lasciando subito il terreno per un infortunio dopo pochi secondi di “gioco”. Di seguito l’intervento dell’esponente politico. 

Gioiosa
Ferreira del Gioiosa in azione (foto Andrea Pagano)

“Dalle poche ma fondate notizie che arrivano, la Polisportiva Gioiosa non è scesa in campo, se non per un atto puramente formale, a seguito di una vile e spregevole aggressione. Al di là di quello che sarà il prosieguo della vicenda nelle sedi competenti del Comitato Regionale, sento il dovere — da tifoso e da consigliere comunale — di esprimere la mia piena solidarietà alla società e a ogni singolo componente, sia della parte tecnica che di quella dirigenziale.

Al netto di ogni altra considerazione che, in questa fase, preferisco non affrontare, voglio semplicemente dire alla Polisportiva Gioiosa che sono orgoglioso di voi. E come me, credo lo siano tanti concittadini. Avete dimostrato, con un gesto forte, serio e coraggioso, di voler combattere ogni forma di violenza e di sopruso: atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il calcio, con lo sport e con il rispetto dell’avversario. Valori che, con fierezza, appartengono da sempre alla nostra comunità di Gioiosa Marea.

Vittoria
Il saluto tra i capitani di Vittoria e Messana (foto Vincenzo Russo)

Avete scelto di dare un segnale forte, un esempio di rispetto delle regole e dello sport. Avete dimostrato ancora una volta che Gioiosa è una comunità avanti, capace di una visione sportiva autentica, anche rispetto a realtà più grandi per popolazione ma molto più piccole per cultura sportiva. Condannare la violenza, anche quando ciò può significare rinunciare ad un risultato favorevole, è una scelta di civiltà. È il modo più netto per stigmatizzare comportamenti da bulli e da prepotenti che, purtroppo, ancora persistono nelle menti di certi pseudo atleti o di talune società.

“Tu oggi qui non vinci” lo si dimostra sul campo, con il gioco, con il sacrificio e con il rispetto delle regole. Se lo si impone con la violenza, si è già perso. E si sono soprattutto disonorati i colori della propria città. Il rispetto non si predica: si dimostra. E quando manca, significa che nessuno lo ha insegnato davvero. Quindi grazie Polisportiva Gioiosa, per la grande lezione di civiltà e di sport.

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