“Marullo”, dopo quindici anni si va verso l’agibilità. Completati tutti i collaudi

MarulloUna panoramica del "Marullo" di Bisconte

Dopo quindici anni il “Marullo” di Bisconte tornerà presto un impianto agibile. Altrove dovrebbe rappresentare la normalità, ma per il panorama messinese – non si offenda nessuno – è un’autentica conquista. Il merito è del Camaro, il club che ha appena ottenuto dal Comune la concessione quindicennale della struttura.

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Il Camaro ha ottenuto l’affidamento del “Marullo” fino al 2032

La società presieduta da Antonio D’Arrigo ha completato in anticipo rispetto agli obblighi previsti nel contratto gli interventi necessari per arrivare al via libera da parte degli organi competenti ed ottenuto le relative certificazioni. Non a caso grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore allo sport Sebastiano Pino. L’ingegnere Orazio Scandura del Dipartimento comunale alle manutenzioni ha già potuto appurare i progressi compiuti dal club, che a questo punto attende soltanto la risposta positiva da parte del Dipartimento Sport.

La gara che ha portato all’aggiudicazione della gestione della struttura fino al 2032 imponeva il raggiungimento del traguardo entro il prossimo 31 dicembre. Portato a compimento il collaudo statico dell’impianto. Hanno avuto infatti esito positivo le prove di carico effettuate in tribuna ed anche sulle torri faro.

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Il “Marullo” di Bisconte avrà finalmente un manto in sintetico da luglio 2018

L’impianto elettrico è stato adeguato alle più recenti normative. Si sono resi necessari degli interventi a ridosso della passerella, che funge da uscita di sicurezza. Andava infatti eliminata una piccola frana, dovuta a smottamenti del terreno retrostante il “Marullo”. Per evitare che simili cedimenti potessero verificarsi nuovamente in futuro sono stati realizzati dei terrazzamenti.

Sulla definitiva riqualificazione del “Marullo”, nei giorni scorsi, ai nostri microfoni, era stato chiaro d’altronde il presidente D’Arrigo: “A breve affideremo i lavori alla ditta che si occuperà di realizzare il manto erboso in sintetico. Contiamo al termine dei campionati di aprire subito il cantiere e di avere questo fondo calpestabile già a luglio 2018. Il campo è un punto fermo: non si può progettare il futuro di una società senza una struttura a supporto. Siamo partiti con questa idea fissa e dopo quattro anni stiamo per raccogliere i risultati”.

 

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