L’Igea Virtus non è riuscita a centrare il quarto successo consecutivo contro la Gelbison, raggiunta dal solito Calafiore ma salvata dal suo portiere e anche da alcuni episodi dubbi in area di rigore.

Il tecnico Sasà Marra comunque non fa drammi: ”Se penso al secondo tempo sono due punti persi. Però nell’arco della partita la Gelbison si è confermata una squadra forte, brava a trovare subito il gol e poi a difendersi. Nel primo tempo non siamo stati lucidi sotto porta, nella ripresa abbiamo cambiato qualcosa e creato situazioni in cui è stato bravo il loro portiere mentre a volte siamo stati troppo precipitosi”.
I campani rappresentano comunque una formazione sulla carta quotata: “C’è rammarico perché c’era voglia di vincere davanti al nostro pubblico ma i ragazzi hanno dato il massimo. Non dimentichiamo che la Gelbison si trova in una situazione di classifica in cui non doveva stare all’inizio del campionato: era una delle candidate a vincere insieme a Nissa, Savoia e Reggina”.

Buon esordio per Longo, alla terza avventura in carriera nella sua Barcellona: “È stato bravo in varie situazioni come Ferrara e Mirashi, che si è adattato a fare il terzino perché siamo passati a quattro. Il campo non ci permetteva di avere un gioco più fluido. Abbiamo compiuto uno sforzo importante e soprattutto chi è subentrato ha dato un grandissimo contributo e una grande risposta a chi in quel momento aveva speso tanto”.
Marra si gode i progressi della retroguardia, che dovranno comunque essere testati anche sul campo del CastrumFavara: “Qualcosa è stato risolto, non abbiamo subito come magari succedeva all’inizio. Abbiamo trovato una quadratura e questo dà merito soprattutto agli attaccanti e al centrocampo che fa un gran filtro”.

Samake e compagni hanno mostrato anche grande duttilità: “Ho dei ragazzi fantastici, abbiamo cambiato tanti sistemi di gioco durante la partita e sfido chiunque ad adattarsi al campo e al cambio di modulo. Siamo partiti con il 3-5-2, a un certo punto ci siamo messi 4-3-1-2 e poi alla fine con il 4-2-3-1. Longo, Ferrara, Joao Pedro e Cess ti danno tante soluzioni e non ci siamo mai scoperti”.





