Manfredonia: “Mancini è un grande colpo. È stato attratto dalla tradizione”

Un primo piano di Manuel Mancini

Per fare un punto sul mercato del Messina abbiamo contattato il procuratore Andrea Manfredonia, che assiste sia il neo-acquisto Manuel Mancini che Riccardo Serpieri, ancora “giallorosso in pectore”, dal momento che prima della firma dovrà essere valutato dallo staff tecnico peloritano, già chiamato a sciogliere le riserve sul tesseramento del paraguaiano Francisco Garcia.

Manuel Mancini in azione con la divisa della Salernitana

Manuel Mancini in azione con la divisa della Salernitana

Andrea, figlio di Lionello, autentica bandiera della Lazio che tra gli anni ’70 ed ’80 ha collezionato oltre 200 presenze in biancoceleste, ha tenuto a rimarcare le grandi qualità del nuovo centrocampista, tesserato a tempo di record ma non impiegato da Grassadonia nel finale di gara con il Savoia, considerati i tre punti ormai acquisiti al cospetto di un avversario non molto competitivo: “Manuel è un giocatore che può far compiere il salto di qualità al Messina. Nel suo curriculum vanta tanti anni di militanza in Lega Pro ed anche un biennio in B (tra Gallipoli e Verona, ndc). È peraltro un elemento molto duttile, in grado di agire sia da trequartista che da mezzala o da centrale. In pratica ha la qualità e l’esperienza per ricoprire qualsiasi ruolo in mezzo al campo”.

Il procuratore Andrea Manfredonia, che assiste sia Mancini che Serpieri

Il procuratore Andrea Manfredonia, che assiste sia Mancini che Serpieri

La trattativa si è concretizzata in tempi rapidi: “Abbiamo raggiunto l’accordo immediatamente, anche perché il ragazzo voleva giocare con più continuità. Neppure l’ingaggio ha rappresentato un problema. Ha un altro anno di contratto con L’Aquila ed i dirigenti abruzzesi si sono resi conto che non avrebbe avuto senso tenere lì un giocatore con qualità importanti senza sfruttarlo appieno, con un modulo che peraltro non lo valorizzava”.

Il grande passato del Messina, tornato da un biennio tra i professionisti dopo cinque anni di dilettantismo che non hanno comunque offuscato i recenti trascorsi in A e B, ha rappresentato un inevitabile stimolo per Mancini: “Manuel è molto contento di sbarcare lì, in una piazza importante, che ha una certa tradizione. Voleva rimettersi in gioco ed ora ne avrà l’opportunità. Conosceva peraltro il direttore sportivo Danilo Pagni dai tempi di Gallipoli, mentre non ricordo se si siano incrociati o meno anche a Taranto e Salerno”.

Mancini, sempre con la divisa granata, in azione contro il Perugia

Mancini, sempre con la divisa granata, in azione contro il Perugia

Manfredonia è anche il procuratore delle due “stelle” della Salernitana, il brasiliano Caetano Calil, già autore di dieci reti, ed il promettente Andrea Nalini: “Due giocatori che stanno facendo benissimo. Martedì sono stato a Caserta per seguire dal vivo il big-match: non è andata bene ma loro sono indiscutibili. Nalini sta superando gradualmente l’infortunio alla spalla che lo ha condizionato, affermandosi come uno dei migliori centrocampisti del girone C. Calil è il capocannoniere e non a caso aveva militato in serie B nelle cinque stagioni precedenti. Purtroppo per lui lo conoscono bene anche tutti i difensori, ma sta comunque facendo la differenza. A Salerno si trovano bene, speriamo possano ottenere la promozione tra i cadetti”.

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