Manetta: “Giochiamo bene sia in casa che fuori. La classifica? Solo alla fine”

Marco ManettaMarco Manetta ai nostri microfoni

Ai cinque gol realizzati si aggiunge un reparto arretrato che non ha concesso praticamente nulla alla Gelbison. Terza gara di fila senza subire reti per un Messina sempre più convincente. Così a fine partita il difensore Marco Manetta: “Adesso per noi difensori il compito è facilitato. Partendo dagli attaccanti e dai centrocampisti non prestiamo mai il fianco all’avversario, ma lo teniamo sotto pressione. In questo modo è più semplice difendere. Il mercato? Non ci ha mai riguardato, spetta al direttore Lamazza, noi cerchiamo di lavorare sempre al meglio”. 

Cozzolino, Bossa e Manetta

“Stiamo giocando un buon calcio sia in casa che in trasferta – prosegue Manetta – pensando anche alle gare di Nocera e Gela. Dobbiamo pensare a noi stessi, se continuiamo così sarà dura per tutte. Possiamo divertirci e fare bene, la classifica la guarderemo solo a  fine campionato”

A -8 dall’Ercolanese, ma con diverse posizioni recuperate, quante le chance di centrare i playoff? “Le percentuali non so dirle, ma se giochiamo come negli ultimi mesi possiamo vincere con chiunque da qui alla fine, togliendoci belle soddisfazioni. Atleticamente e tatticamente siamo una squadra importante. L’obiettivo playoff non sarà impossibile continuando così”.

Tre punti in nove gare, ventotto nelle successive tredici. Una metamorfosi completa che forse lascia qualche rimpianto per quello che poteva essere e non è stato: “I rimpianti non ci devono essere, il calcio è fatto così. Abbiamo avuto un inizio difficoltoso, ma ora stiamo facendo una risalita che porterà dei frutti importanti per il futuro del Messina”. 

L’ingresso in campo di Messina e Gelbison

La diffida che pende su Manetta e Cassaro, oltre che sul portiere Meo, è  un aspetto da gestire bene in vista delle prossime sfide: “C’è anche Bucca. Per Meo essendo un portiere è più difficile ricevere un cartellino, io e Riccardo sappiamo di essere in diffida, ma ci sono in rosa dei sostituti”.

 

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