Malagò ritira il Premio Barbaro: “Lo sport italiano deve tanto a Messina”

Vermiglio, Malagò, Bosurgi e GiacoppoVermiglio, Malagò, Bosurgi e Giacoppo in posa (foto Omar Menolascina)

Il presidente del Coni Giovanni Malagò è stato ospite nei locali della Gazzetta del Sud a Messina per ritirare il “Premio Barbaro”. L’evento è stato organizzato dallo Juventus Club, presieduto da Gustavo Ricevuto. “Le mie non sono frasi di circostanza, sono realmente contento di essere qui per questo premio. Ho visto quanto fosse sincera l’atmosfera, c’è sentimento e romanticismo. Sono felice perché rappresenta un riconoscimento non alla mia persona ma al mondo che mi onoro di rappresentare. Questa è la strada giusta per la quale ci stiamo da impegnando da tanto tempo. Questi sono prima valori che risultati, che vengono riconosciuti con oggettività”. 

Giovanni Malagò

Giovanni Malagò riceve il Premio Barbaro dallo Juventus Club (foto Omar Menolascina)

Il numero uno dello sport italiano ha commentato i trionfi dei messinesi Tony Cairoli, Vincenzo Nibali, Valerio Vermiglio, Silvia Bosurgi e Massimo Giacoppo, gli ultimi tre presenti alla cerimonia: “Sono grandissimi sportivi che conosco molto bene, dobbiamo essere riconoscenti a campioni che hanno primeggiato in discipline completamente differenti. Sono fuoriclasse di talento indiscutibile: anche in una terra complicata il talento è essenziale e decisivo. Lo sport italiano deve molto a Messina e questo lo si deve sempre ricordare”. 

Per gli Azzurri è stata un’estate esaltante, nel nuoto, nella pallavolo ma anche nel basket con l’impresa contro la Serbia: “Gli sport sono tanti, dal pentathlon alla canoa, dalla ginnastica al canottaggio, dal judo al taekwondo fino ai pesi e al motociclismo. Siamo in cima al mondo come risultati, credo che il Coni con competenza sia un’organizzazione molto seria che può contare su tecnici formati e qualificati, invidiati in tutto il mondo. Il merito è interamente loro e del lavoro degli atleti, se tutta l’attività viene coordinata al meglio”. 

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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