Madonia: “Il Messina farebbe al caso mio. Giocare in Sicilia mi porta bene”

Giuseppe MadoniaGiuseppe Madonia con la divisa del Catanzaro

Non è la prima volta che il nome di Giuseppe Madonia viene accostato al Messina. Per l’attaccante nativo di Palermo, classe 1983, questa potrebbe però essere l’occasione buona per vestire la maglia giallorossa. Reduce dall’esperienza di Catanzaro (12 presenze ed un gol nella seconda parte dello scorso torneo di Prima Divisione), club con cui ha appena rescisso il contratto, è adesso in cerca di una nuova squadra. Il Messina ha fatto un sondaggio, come conferma il diretto interessato, e potrebbe affondare il colpo nei prossimi giorni per assicurarsi un attaccante rapido, capace di svariare su tutto il fronte offensivo ed allo stesso tempo dotato di grande esperienza.

Giuseppe Madonia con la maglia del Trapani

Giuseppe Madonia con la maglia del Trapani

“Ho rescisso il mio contratto con il Catanzaro per motivi personali. La società calabrese è molto sana e con un presidente serio. Riguardo al Messina finora c’è stato soltanto un approccio, l’ho saputo dal mio procuratore. Da lunedì in tal senso potrebbero esserci delle novità. Conosco il patron Pietro Lo Monaco e sicuramente una piazza come Messina farebbe al caso mio. E poi a chi non farebbe piacere indossare la maglia dei peloritani? Dunque ove si manifestasse l’opportunità sarei felice di coglierla” afferma Madonia.

Una carriera spesa principalmente tra Sicilia e Calabria, con oltre 100 presenze in campionati professionistici. Apice l’avventura di Trapani, dal 2010 al 2013, condita dal doppio salto dalla Seconda Divisione alla B. “Amo la mia terra e giocare in Sicilia mi ha sempre portato bene, ripensando a quanto accaduto ad Acireale, Giarre, Licata, Adrano e soprattutto Trapani, anche per questo il progetto del Messina potrebbe sposarsi a pieno con le mie idee. In granata ho vissuto quattro anni stupendi (al suo attivo con il Trapani 31 gol in gare di campionato, ndr), nei quali abbiamo compiuto una scalata impensabile in pochi anni fino a raggiungere la Serie B”.

Tra i cadetti, prima di trasferirsi al Catanzaro, ha collezionato 6 presenze. Il gol in Coppa Italia contro l’Inter, nel match perso dalla squadra di Boscaglia per 3-2 il 4 dicembre 2013, il momento più intenso: “Giocare a San Siro è già per un giocatore un’emozione indescrivibile, figuriamoci riuscire addirittura a segnare in quello stadio e contro l’Inter”.

La prossima Lega Pro unica Madonia la valuta così: “Cambia sicuramente qualcosa, non essendoci più una categoria come la Seconda Divisione. Al via ci saranno società più sane e noi giocatori saremo maggiormente tutelati. Il mondo del calcio italiano sta attraversando un brutto periodo ed ha bisogno di un vero e proprio rinnovamento. Nell’ultima stagione, ad esempio, c’erano tanti club penalizzati ed abbiamo giocato un campionato anomalo in Prima Divisione senza retrocessioni”.

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