Dieci gol nelle ultime sette partite. Nessuno ha fatto meglio di Pierluca Luciani tra i professionisti nei principali campionati europei. L’attaccante giallorosso, autore complessivamente di 12 centri (sarebbero 14 con i due al Taranto, escluso dal campionato), è l’arma in più del Messina in vista dei playout contro il Foggia. La sua rete alla Juventus Next Gen, abbinata a quella di Tordini, è valsa la conquista della doppia sfida per la permanenza in C. La tripletta rifilata in trasferta alla Cavese tra le prestazioni più belle.

Intervistato dal quotidiano Tuttosport, la punta ventitreenne ha raccontato di come sia riuscito a mettersi alle spalle la sfortuna che lo aveva colpito ai tempi in cui era un prodotto del settore giovanile del Frosinone, dove segnava gol a raffica, lanciato verso palcoscenici importanti: “Ho avuto due infortuni ai crociati, che non mi hanno consentito di farmi valere nelle precedenti esperienze in C al Siena e al Monterosi e in parte nello scorso campionato a Messina”.
Alla seconda stagione in riva allo Stretto, nonostante le enormi difficoltà a livello societario, si è regalato un torneo da protagonista. Su Luciani, in scadenza di contratto a giugno con i peloritani, si è adesso acceso l’interesse di club cadetti e anche della massima serie: “In B ci vorrei tornare e giocare ma non uno scampolo di minuti. Prima però debbo ottenere la salvezza con il Messina, fare altri gol nei playout. In questa città ci vivo da due anni. Malgrado le problematiche di cui tutti sono a conoscenza, con i compagni e i mister abbiamo sempre dato il massimo per conquistare la permanenza, come abbiamo dimostrato con quattro vittorie nelle ultime cinque gare, sarà così anche nei playout”.

E poi le altre passioni, la sua dolce metà e il tifo per la Roma: “Elisa, la mia fidanzata, e la Roma, di cui sono tifoso sfegatato. Sta facendo una rimonta pazzesca dall’arrivo di Ranieri, il massimo sarebbe la salvezza del Messina e la Roma in Champions“.





