Lucarelli: “Non siamo ancora salvi, ma questa Odissea avrà un lieto fine”

L'applauso di Lucarelli (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Grande festa in campo al fischio finale, ma il Messina non può ancora staccare la spina. A spiegare perché, a fine gara, è il tecnico giallorosso Cristiano Lucarelli: “Eravamo tutti convinti che bastassero i tre punti. Sapevamo che il Matera aveva vinto, invece alla fine il Monopoli ha strappato un pari. In questo modo qui, secondo i nostri calcoli, in un eventuale arrivo di quattro squadre a 41 punti, senza il Catanzaro, saremmo in parità negli scontri diretti. Con l’eventuale penalizzazione di quattro punti e una sconfitta a Vibo, ci potremmo ritrovare infatti appaiati con Akragas, Monopoli e Vibonese appunto”.

Curva Sud

Consueto spettacolo di colori in Curva Sud (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Per togliersi qualsiasi dubbio o patema, i peloritani dovranno quindi uscire indenni dalla prossima trasferta in Calabria: “Con alcune combinazioni di risultati, ci basta perfino perdere con meno di tre gol di scarto a Vibo. Ma dobbiamo puntare a fare almeno un punto. Dobbiamo guardare sempre al possibile peggiore scenario, considerando tutto quello che è accaduto in questa stagione, che è stata un’autentica Odissea. Non vedo segnali di miglioramento, ma sono anche un romantico e quindi credo che dopo tutto quello che abbiamo passato alla fine ci sia per forza il lieto fine”.

A Lucarelli non sono andate giù le dichiarazioni del vice-presidente del Melfi Francesco Maglione, che aveva preannunciato l’arrivo di nuovi provvedimenti da Firenze e Roma: “Questo fa parte della mentalità italiana, si cerca sempre di mettere qualcosa sul fuoco. Quello che si auspicava qualcuno, che faceva riferimento alla regolarità delle classifiche, è avvenuto: è arrivato il deferimento e noi ci siamo dentro. Di amici ne abbiamo ben pochi. Il Cosenza ha fatto giustamente la sua partita, spingendo fino alla fine, provando a fare risultato, senza falsare il campionato. Con le nostre forze dobbiamo cercare di tirare fuori il massimo. È l’ultimo sforzo che dobbiamo chiedere ai ragazzi, prima di festeggiare”.

Milinkovic

Milinkovic ha sbloccato in avvio il match (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Il Messina ha mostrato maturità, dopo l’ultima uscita a vuoto di fronte al suo pubblico: “Non avevo chiesto un Messina bello ma più spensierato e meno preoccupato, rispetto a quanto accaduto con il Melfi. Siamo stati concreti, contro un avversario che ha sperimentato un nuovo modulo. Avevamo avuto qualche spiffero e avevamo lavorato anche sul 3-4-3. Abbiamo trovato le due reti ma mi resta ancora un po’ d’amaro in bocca, perché pensavo di avere archiviato la pratica. Non è così, dovremo soffrire fino al termine”.

Una battuta anche sulla prova di Milinkovic, lucido in occasione dell’1-0, meno su un contropiede nella ripresa: “Mi ha fatto disperare perché poteva creare le condizioni per un’espulsione e invece egoisticamente ha cercato ancora la porta. In quel momento forse era più utile in quel momento che il Cosenza restasse in dieci. Con un po’ più di mestiere, poteva mettersi davanti al difensore per difendere il possesso”.

Messina

Il Messina ha celebrato sotto la Curva il successo con il Cosenza (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Seconda rete in stagione per Capua: “La sua sfortuna è che si è trovato davanti Foresta e Da Silva, che sono esplosi, e Sanseverino. Gli ho detto che avrei voluto dargli molto più spazio, perché è un soldatino, che si è sempre fatto trovare pronto. È il nostro dodicesimo uomo, il primo destinato a subentrare. Un potenziale titolare, che ha trovato meno spazio solo per via delle esigenze. Purtroppo in quei ruoli lì abbiamo parecchia concorrenza e a volte bisogna fare delle scelte. Oggi ad esempio l’ho preferito a Marseglia”.

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