L’Orlandina ha spezzato il sortilegio. La prima vittoria in campionato infonde serenità

Le scene di festa arrivate direttamente dal PalaRadi rimarranno scolpite nella mente della nutrita rappresentanza di tifosi paladini presenti sugli spalti e degli altrettanti, trepidanti, rimasti in Sicilia con la speranza di poter festeggiare, come poi è successo, il primo sorriso stagionale. In un torneo caratterizzato in questo avvio magari da una minore luminosità tecnica ma da un deciso equilibrio, solo la Dinamo Sassari è a punteggio pieno in graduatoria dopo quattro turni, per capitan Soragna e compagni l’essersi sbloccati in trasferta sul campo di una Vanoli, squadra che pregustava la terza affermazione consecutiva è un chiaro messaggio di reale competitività e credibilità inferto alle avversarie.
Senza uno dei propri pilastri estivi della squadra, il playmaker Jonny Flynn, che promette, una volta recuperata la migliore condizione fisica di condurre i compagni verso i reali obiettivi stagionali, la squadra ha trovato in un gruppo granitico la forza per sbloccarsi e smuovere il fastidioso zero in classifica che non esprimeva il reale valore della squadra. Tutti hanno contribuito fattivamente al successo, in primis la coppia Freeman, in tal senso aumentano i rammarichi per non averlo avuto in campo contro Roma e Archie, atleta solido che sembra già da una vita militare a questi livelli mentre invece in realtà  è un esordiente. La coppia sta garantendo complessivamente 36 punti di media per gara con picchi di 65% al tiro da due e 22 di valutazione garantiti dall’ala ex Timisoara.

La soddisfazione di Basile e Archie al fischio finale

La soddisfazione di Basile e Archie al fischio finale

Grande crescita dopo il periodo di comprensibile ambientamento alla nuova realtà anche per il pivot Dario Hunt, in doppia doppia di punti (11,5) e rimbalzi (10, è il terzo in campionato della specialità), decisivo con le sue giocate domenica. Il blitz lombardo non deve però far smarrire la giusta dimensione alla squadra del presidente Sindoni, presente domenica sul parquet e tra i primi ad aver festeggiato la vittoria insieme alla squadra, alle prese adesso con tre impegni fondamentali nella lotta salvezza contro Avellino e Caserta (doppio impegno casalingo al PalaFantozzi) e chiusi dalla trasferta di Pesaro. Gare certamente alla portata che, se vinte, potrebbero far cambiare orizzonti di classifica ai biancoazzurri anche se l’ultimo successo degli irpini contro la corazzata Armani Milano dimostra come nessuna sfida sia scontata in un campionato così tirato. Chi infonde fiducia crescente alla Capo d’Orlando cestistica col passare delle settimane è poi il timoniere Giulio Griccioli che, anche nelle prime sconfitte, si è sempre assunto le proprie responsabilità e che domenica ha coronato il sogno del primo successo in carriera in A, traguardo cullato sin da quando è diventato allenatore. Emozioni nel dopo gara per il tecnico senese consapevole che in Sicilia potrebbe compiere il grande salto e che dopo la sirena ha ribadito “la grande concentrazione della squadra, più forte delle avversità e delle qualità di Cremona. I successi partono dalla difesa che è stata impeccabile ed in grande crescita rispetto alle precedenti uscite”.

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