Longo: “L’Igea viene prima di tutto. La società cresce, il gol arriverà”

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L’Igea Virtus prepara il big-match interno con il Savoia. I campani comandano la classifica del girone I con un solo punto di vantaggio proprio sui barcellonesi, che sognano l’operazione sorpasso anche se le insidie non mancano. Tra i giallorossi c’è voglia di tornare a festeggiare con i propri tifosi, considerato che il successo al “D’Alcontres-Barone” manca dal 3-2 inflitto alla Nissa lo scorso 26 ottobre.

Igea Virtus
Per Cardinale era una sfida da ex a Vibo

Nelle ultime settimane, la squadra di Sasà Marra ha cambiato atteggiamento, trovato l’equilibrio necessario per subire meno e mostrato il cinismo che serve per essere competitivi, come si è visto in occasione della vittoria in casa della Vibonese nell’ultimo turno. Chi vivrà la sfida di domenica in maniera particolare sarà Sebastiano Longo, barcellonese doc, cresciuto a pane e Igea e con una voglia matta di realizzare il primo gol della stagione.

“Qui c’è un grande gruppo, chi subentra gioca con voglia e grinta. Venivamo da tre pareggi ma contro il Ragusa il campo non ci ha aiutato, ora non dobbiamo guardare indietro. A differenza dello scorso anno è un campionato più livellato, ci sono squadre come Milazzo e Athletic Palermo che non si pensava potessero essere lassù mentre la Reggina è in difficoltà ma sarebbe un errore darla per morta. Hanno qualità e possono fare un filotto per tornare in alto”.

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L’attaccante Sebastiano Longo e il ds Agatino Chiavaro

Longo spiega come la maglia giallorossa della sua città non sarà mai come le altre: “Questa maglia per me è una seconda pelle, l’Igea Virtus per me è casa, il nome della squadra è più importante del mio nome dietro. Darò sempre il massimo, capisco che da me ci si aspetta qualcosa in più, sono certo che i gol arriveranno presto. I nostri tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, la piazza si conferma una realtà importante, con una storia alle spalle, vedere una cornice di pubblico che ti spinge è davvero bello. Sappiamo che avremo sempre i tifosi dalla nostra parte”. 

L’attaccante che lo scorso anno ha vinto il campionato di D con il Siracusa non spegne l’entusiasmo ma sa che per vincere serve costanza: “Vedo più entusiasmo, coinvolgimento e professionalità da parte di tutti rispetto a due anni fa, quando si veniva da una promozione dall’Eccellenza e c’era una programmazione da rispettare. Per vincere non c’è una formula magica, servono un obiettivo comune, una mentalità vincente e bisogna sempre dare il massimo. Poi ci sono fattori extra legati agli episodi. Per ora stiamo avendo difficoltà, allenarci un giorno in un posto e un giorno in un altro non aiuta ma in campo con il mister siamo concentrati soltanto sulla partita della domenica”.

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Sebastiano Longo osserva gli avversari (foto Salvo Miano)

Longo ripercorre brevemente la sua prima esperienza all’Igea, culminata con il ritorno in D tre anni fa e il record di 18 gol messi a segno la stagione successiva: “L’anno in Eccellenza ero giovane, giocavo da under e ho avuto il piacere di far parte di un tridente fenomenale con Lescano e Isgrò. La stagione successiva per me è stata la più bella finora, ho realizzato 18 gol in D, sono cresciuto come finalizzatore, come compagno e leader di spogliatoio, mi ha aiutato a compiere il salto verso Siracusa, dove ho vinto il campionato. Quest’anno è tutto ancora da scrivere”.

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