Lo Monaco conferma l’addio: “Ma chi verrà dopo di noi potrà chiedere il ripescaggio”

Pietro Lo MonacoPietro Lo Monaco

Conferenza stampa di fine anno per il patron dell’ACR Messina Pietro Lo Monaco, che ha ribadito per l’ennesima volta un disimpegno già annunciato a più riprese nell’arco degli ultimi sei mesi: “La retrocessione è un risultato catastrofico maturato sul campo. A dieci giorni da questo inopinato declassamento ritengo giusto ribadire una decisione già presa da tempo. Non c’è qualcosa di nuovo rispetto al recente passato, mi tocca soltanto un’analisi della situazione, vista l’assenza nostra di chiarimenti e prese di posizione in queste ultime due settimane. Questa proprietà ha chiuso una gestione di tre anni, ottenendo un risultato sul campo che ha decretato la retrocessione dopo due campionati vinti”.

Non è mancato comunque un riferimento alla decisione del Coni, che ha reso possibile il derby con la Reggina soltanto in extremis: “Un risultato che lascia molto amaro in bocca per come è maturato, anche figlio di tanti modi di fare di questo sistema calcio. Abbiamo assistito a tante nefandezze che soltanto Dio può averne piena contezza. In C unica si disputano due campionati, quello del campo e quello dei numeri. Ci sta che si perda sul campo ma se si vince quello dei numeri è possibile immaginare e sperare di riacquistare la categoria con un ripescaggio ed anche la retrocessione sul campo passa in second’ordine. Questa società ha perso il campionato sul campo, ma abbiamo i conti a posto, abbiamo pagato tutto e pagheremo fino all’ultimo centesimo tutti gli eroi di questo campionato. Questa realtà è quindi in condizione di potersi accedere ad una griglia per i ripescaggi”.

Lo Monaco ha evidenziato che eventuali acquirenti saranno agevolati in tutti i modi: “Giugno e luglio saranno mesi caldi, molte squadre non si iscriveranno. Sotto questo aspetto si piange con un occhio solo. Questo non ci si esime dal fare delle considerazioni, considerato che rispetteremo le incombenze fino al 30 giugno e poi passeremo la mano a chi pensa che Messina possa avere un futuro nel calcio senza condizioni capestro per nessuno. Abbiamo buttato in tre anni tante risorse economiche e personali. Chi arriverà sarà nelle condizioni di partire subito per poter disputare un campionato che ci auguriamo di Lega Pro. Noi lasceremo le carte in regola per consentire l’accesso ad un eventuale ripescaggio. La Figc pretende una somma a fondo perduto che non so se sia legittima o meno ma ho smesso di pormi delle domande. Chi avrà voglia di fare le cose in una certa maniera deve sapere che ci vogliono queste cose insieme alla fideiussione bancaria. Quando si retrocede a retrocedere è soprattutto la società ed il primo responsabile è il sottoscritto”.

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