Lo Monaco conferma il suo imminente disimpegno. Sarà l’ennesima estate calda

Pietro Lo MonacoPietro Lo Monaco

Qualche giorno fa era stata un’agenzia a raccogliere l’ennesimo sfogo di Pietro Lo Monaco, poi ripreso dalle principali testate nazionali. Subito dopo Pasqua è la “Gazzetta del Sud” ad ospitare l’ultimo annuncio del patron dell’ACR, fermamente convinto di lasciare la gestione del club a fine stagione, come aveva peraltro già anticipato a più riprese nei mesi scorsi.

Il ds Fabrizio Ferrigno sugli spalti del San Filippo insieme  al patron Pietro Lo Monaco

Il ds Fabrizio Ferrigno sugli spalti del San Filippo insieme al patron Pietro Lo Monaco

“Lascio il Messina. Stavolta senza se e senza ma. Il prossimo 30 giugno sarà l’ultimo giorno al timone della società. I costi sono elevati ed il sottoscritto non è un magnate in grado di portare avanti il progetto” il succo di un’intervista nella quale ha ribadito per l’ennesima volta che tra assenza di sponsor, introiti ridotti ai botteghini, anche per via dell’esperimento Sportube, costi elevati in termini di ingaggi e trasferte e scarsa collaborazione da parte delle Istituzioni, non è più in grado di sostenere gli esborsi necessari per mantenere una squadra in terza serie.

I propositi di disimpegno non rappresentano certo il miglior viatico in vista della delicata lotta salvezza, con il Messina che con ogni probabilità dovrà inseguire nei play-out quella permanenza apparsa settimana dopo settimana più lontana, nonostante la tranquillità dispensata in estate. Pesano gli errori compiuti fin dalla preparazione precampionato, con la partenza per il ritiro posticipata, ed il tardivo allestimento dell’organico, dopo settimane dedicate principalmente alla querelle sui concerti di Jovanotti e Vasco Rossi piuttosto che agli aspetti tecnici.

Il patron del Messina Pietro Lo Monaco ed il presidente Isidoro Torrisi, che gli ha poi lasciato la carica (foto Paolo Furrer)

Il patron del Messina Pietro Lo Monaco ed il presidente Isidoro Torrisi, che gli ha poi lasciato la carica (foto Paolo Furrer)

I budget risicati messi a disposizione dei due direttori sportivi, Fabrizio Ferrigno prima e Danilo Pagni poi, hanno portato alla dolorosa rinuncia a potenziali obiettivi di mercato ed alla composizione di una rosa rivelatasi in gran parte inadeguata, sia in termini qualitativi che dal punto di vista caratteriale. L’auspicio dell’ambiente è che la sterzata fin qui impressa solo parzialmente dal nuovo tecnico Nello Di Costanzo possa portare almeno al mantenimento della categoria.

Anche Lo Monaco è consapevole che un eventuale declassamento vanificherebbe gran parte dei sacrifici compiuti nel precedente biennio: “Ho vinto due campionati ma la riforma in questo caso annullerebbe una nostra stagione trionfale se dovesse andare male. Però posso affermare a testa alta che non sarebbe il fallimento di una proprietà che è andata ben oltre le proprie potenzialità. Con orgoglio posso dire che questa squadra in tre stagioni non ha mai preso un punto di penalizzazione”. 

Accorinti e Lo Monaco

Tra allontanamenti e riappacificazioni non è mai decollato il rapporto con il sindaco Renato Accorinti

Non sono mancate infine le bordate all’attuale Amministrazione, con la quale i rapporti sono d’altronde conflittuali fin dall’estate, dopo l’annuncio del sindaco Accorinti sull’organizzazione dei due eventi previsti nell’estate 2016: “Se anche la politica non valorizza il patrimonio calcistico, non si va da nessuna parte. Purtroppo dal Comune non abbiamo ricevuto la collaborazione che avremmo meritato e che ci saremmo aspettati”.

L’ennesima estate calda è già alle porte ed il ricordo va ai due recenti quinquenni trascorsi proprio in serie D. Evitare una dolorosa retrocessione faciliterebbe magari la ricerca di potenziali investitori. Anche se il timore è quello di dovere assistere all’ennesima trafila di cordate alla ricerca di visibilità, poco propense ad investire davvero.

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