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ll Sant’Agata pareggia a Trapani e porta a tredici i risultati utili di fila

Sant'AgataPer Fabio Alagna sei reti e sette assist in stagione (foto Marta Ignazzitto)

Arriva dal “Provinciale” di Trapani il 13esimo risultato utile consecutivo di una stagione da consegnare agli annali per il Città di Sant’Agata. La sfida valevole per la prima giornata di ritorno, slittata lo scorso 30 gennaio, termina con il risultato di 1-1 con la rete di Alagna, che risponde al momentaneo vantaggio granata siglato da Musso. I biancoazzurri salgono a quota 42 in classifica, allungano ulteriormente sulla “zona calda” e vedono il quinto posto distante soltanto due lunghezze.

Città di Sant'Agata

Il Città di Sant’Agata impegnato al “Provinciale” di Trapani

Passando alla cronaca, dopo una conclusione di Santarpia bloccata senza patemi da Bethers, la squadra di Giampà potrebbe passare al 13′ con Calafiore, ma il suo colpo di testa dopo la deviazione di Cultraro viene respinto dalla traversa. Poco dopo Squillace pesca in area Alagna che non impatta bene con il pallone e l’occasione sfuma. Dal possibile 0-1, si passa al vantaggio interno con Vitale che lancia Musso, abile ad eludere il fuorigioco, e battere Bethers con un perfetto diagonale. La replica del Sant’Agata non tarda ad arrivare ed al 25′ Bongiovanni da buona posizione mette a lato un cross di Squillace. Il duetto tra i due si ripete 10 minuti più tardi con Bongiovanni che questa volta obbliga Cultraro alla respinta con i pugni. Prima del riposo altra palla gol per i santagatesi con la forbice di Cicirello che finisce fuori di pochissimo.

Trapani

Per i sostenitori del Trapani un’annata amara

Nella ripresa al 57′ sugli sviluppi di un corner Catalano pesca nel cuore dell’area piccola Capone che colpisce debolmente e Cultraro neutralizza. Lo stesso portiere però nulla può cinque minuti più tardi quando Alagna di testa mette in rete il pallone dell’1-1. Il Trapani accusa il colpo e solo uno splendido intervento di Cultraro, vieta a Calafiore la gioia del gol con una conclusione dalla distanza indirizzata nell’angolo basso. Il Sant’Agata manovra bene chiude tutti gli spazi e rischia solo al minuto ’84 quando Musso devia in rete un tiro cross di Santarpia, ma con la bandierina dell’assistente che era già alta. La partita ancora una volta ha messo in evidenza un Città di Sant’Agata che ha giocato senza il minimo timore reverenziale, contro un avversario blasonato ed in uno stadio che fino a pochi anni addietro era stato teatro di match di ben altre categorie.