L’Italia Under 18 a Messina. Fanizza: “La testa conta come fisico e impegno”

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È una vera guida per il volley giovanile italiano. Vincenzo Fanizza ha saputo trasformare il talento in successi leggendari e ha scelto Messina per il nuovo collegiale della Nazionale Under 18. Il tecnico pugliese sta plasmando il gruppo con lo sguardo rivolto agli Europei di categoria che si terranno nelle Marche a luglio.

Nazionale Under 18
Vincenzo Fanizza segue la squadra dalla panchina (foto Nino Famà)

Direttore Tecnico del Settore Squadre Nazionali, la scorsa estate ha conquistato l’oro agli Europei Under 16, il bronzo alle Universiadi di Berlino e un’esaltante argento mondiale in Cina con la formazione Under 21. “Il gruppo convocato per lo stage di Messina è completamente nuovo, molti ragazzi sono alla prima convocazione in Nazionale”.

A Messina, alla Cittadella, allenamenti e un test-match contro la Jonica Santa Teresa, che milita in B maschile: “La Sicilia come tutte le regioni del Sud trasmette energia. Allenarsi in un ambiente che vive la pallavolo con passione aiuta i ragazzi a capire cosa significa rappresentare un movimento e sentirsi parte di qualcosa di più grande. Inoltre, per la Nazionale è fondamentale essere presente su tutto il territorio nazionale: la maglia azzurra deve essere vicina alla gente, non distante”.

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L’Italia Under 18 sfida la Jonica a muro (foto Nino Famà)

Il lavoro è atletico ma anche psicologico: “Il fisico è importante e va costruito ma a questa età la vera differenza la fa la mentalità: la capacità di restare lucidi, reagire agli errori, lavorare con intensità anche quando si è stanchi. La pallavolo moderna richiede atleti completi e contano atteggiamento, disciplina e fame di migliorarsi”.

Si pongono le basi per il futuro di una disciplina che sta brillando in Italia e nel mondo: “La prima dote è il rispetto: per la maglia, per il gruppo, per lo staff e per il lavoro quotidiano. Poi cerco ragazzi con umiltà, perché qui nessuno è arrivato, siamo tutti in costruzione. E infine voglio vedere responsabilità: sapere stare in un gruppo, dare il proprio contributo e soprattutto avere la voglia di mettersi in discussione”.

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Una divisa della Nazionale (foto Nino Famà)

Fondamentale credere nei vivai: “Abbiamo talento ma dobbiamo continuare a lavorare per alzare la qualità generale, soprattutto su alcuni fondamentali e sulla continuità. L’aspetto positivo è che ci sono società e tecnici che investono molto nel settore giovanile. La Nazionale deve essere un punto di riferimento ma anche uno stimolo per tutto il movimento”.

Fanizza si è rivolto ai giovani atleti siciliani: “Sognate in grande ma lavorate ogni giorno. Nessuno arriva qui per caso. Servono sacrificio, pazienza e voglia di migliorarsi anche nei momenti difficili. E soprattutto divertitevi, perché la passione è la benzina di tutto. Se amate davvero questo sport e vi allenate con serietà, le opportunità prima o poi arrivano”. 

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