L’Igea Virtus va sotto di tre reti ma la pareggia in dieci al 100′ con Longo

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La 20esima giornata del girone I di Serie D consegna al campionato uno dei suoi pomeriggi più intensi e spettacolari, ridisegnando ancora la corsa al vertice. Il risultato simbolo del turno arriva dal “Tupparello”, dove l’Igea Virtus evita una sconfitta che avrebbe avuto contorni pesantissimi, firmando una rimonta clamorosa da 3-0 a 3-3 contro l’Acireale. Un pareggio che vale più di un punto per come matura.

Igea Virtus
Joao Pedro rientra in difesa (Laboratorio fotografico Aci)

Il pareggio consente ai barcellonesi di restare in vetta, anche se non più da sola: a quota 38 punti salgono anche Athletic Palermo e Savoia, rendendo la lotta al vertice più aperta che mai. La partita sembra subito mettersi nel modo peggiore per i giallorossi. L’Acireale parte fortissimo e nei primi quindici minuti indirizza il match con una veemenza che sorprende l’Igea. Al 3’ Falou apre le marcature, poi si ripete all’11’ sfruttando ancora una difesa barcellonese in affanno. Al 15’ è Gagliardi a firmare il 3-0 che pare chiudere la contesa già nella prima frazione.

L’Igea accusa il colpo, ma ha il merito di non disunirsi e di restare in partita: al 47’, in chiusura di primo tempo, Vacca accorcia le distanze trovando un gol che si rivelerà pesantissimo nell’economia del match. La rete del 3-1 cambia l’inerzia della gara, perché nella ripresa l’Igea Virtus rientra in campo con un altro spirito, alza il baricentro e mette pressione a un Acireale che progressivamente perde brillantezza. I giallorossi prendono campo, vincono duelli e trovano maggiore continuità offensiva. Al 35’ della ripresa arriva il gol che riapre definitivamente la partita: Samake firma il 3-2, accendendo la speranza e aumentando la tensione sugli spalti. Per il maliano è la 13esima rete stagionale.

Igea Virtus
Mirashi e Joao Pedro in copertura (Laboratorio fotografico Aci)

Il finale diventa incandescente. Al 43’ l’Igea resta anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Maggio, un episodio che sembra spegnere le ambizioni di rimonta. Ma la squadra del Longano dimostra carattere, compattezza e forza mentale. Nei lunghissimi minuti di recupero continua a spingere, trovando al 100’ l’episodio che vale il pareggio: calcio di rigore trasformato con freddezza sotto l’incrocio da Longo per il 3-3 finale. Un gol che fa esplodere il settore ospite e certifica una rimonta da applausi, arrivata all’ultimo respiro, in dieci uomini e dopo un primo tempo da incubo. L’Acireale invece si morde le mani anche perché dopo il rigore arrivano addirittura tre espulsioni e l’allontanamento del ds Maiorano. A Messina si presenterà una squadra decimata.

Acireale-Igea Virtus 3-3 
Reti: 2’ e 11’ pt Samb Falou (A), 14’ pt Gagliardi (A), 45’+3’ pt Vacca (I); 31’ st Samake (I), 45’+ 8’ rig. Longo (I).
Acireale: Negri, Di Stefano (25’ st Di Mauro), Gagliardi (25’ st Algueche), Cozza, Demoleon, Touré, Rechichi, Puglisi (14’ st Lo Faso), Iuliano, Samb Falou, Vitale. Panchina: Di Franco, Vukusic, Floridia, Gallo, Rapisarda, Hebeck. All. Claudio Morelli.
Igea Virtus: De Falco, Maltese, Cicirello, Joao Pedro (1’ st Mascari), Samake, Vacca (25’ st Provazza), Cess, Cardinale (1’ st Longo), Mirashi (23’ pt Cham), Calafiore, Maggio. Panchina: Testagrossa, Squillace, Maddaloni, Balsamo, Papaserio. All. Salvatore Marra.
Arbitro: Cosimo Papi di Prato. Assistenti: Piergiorgio Stotani di Viterbo e Alessandro Laurieri di Matera.
Note – ANGOLI: 4-10. ESPULSI: Iuliano (A), Puglisi (A dalla panchina), Demoleon (A), DS Maiorano (A dalla panchina), Maggio (I). AMMONITI: Puglisi (A), Negri (A), Di Stefano (A), Di Mauro (A), Cozza (A), Strano (Amm. Unico (A), Marra (I), Maltese (I). RECUPERO: PT 4’ – ST 7’+1’.

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