L’Igea Virtus dà un calcio alla crisi. Con il Marsala un pari che fa morale (1-1)

L'eusltanza dei calciatori Igeani dopo la rete del pari

Al D’Alcontres-Barone dopo 95′, termina sul risultato di 1-1, l’ottava giornata girone I serie D tra Igea Virtus di mister Tedesco al debutto in casa e il Marsala del trainer Chianetta. Un pareggio che arriva tra sofferenza e rabbia ma anche di carattere ed orgoglio dei giallorossi che vanno sotto al 46′ con Barraco dopo una rete ‘regolare’ annullata per sospetto fuorigioco di Vona, che avrebbe sicuramente cambianto le sorti del match, e il pari di Akrapovic su rigore.

Giacomo Tedesco

Il nuovo allenatore dell’Igea Virtus Giacomo Tedesco

Giallorossi che si schierano in campo nel consueto 4-3-3, ritrovando Vona in difesa in coppia con Mancuso, sulla mediana Dodaro, coadiuvato dagli interni Grosso e Velardi, in attacco il tridente con Miuccio-Le Piane-Lancia. Al 3′ Igea vicina al vantaggio, con la punizione forte e velenosa di Akrapovic, deviata sopra la traversa dal portiere Giappone. Al 16′ primo tiro degli ospiti su calcio di punizione di Barraco, palla centrale facile preda di Prisco. Al 32′ si fa vedere il Marsala in avanti, la punizione di Barraco con tiro centrale che termina nelle braccia dell’estremo giallorosso. Al 33′ pericolo per i giallorossi, sugli sviluppi della punizione spiovente di Sekkoum che lambisce la traversa. Al 36′ annullato il gol del vantaggio di Lancia per sospetto fuorigioco di Vona, rete che sembrava ampiamente regolare, giunta su sviluppo di corner l’attaccante giallorosso da dentro l’area stoppa e fa partire una rasoiata alla sinistra del portiere Giappone. Gioia sfumata, Igea che ci crede ma viene bloccata da un giudizio incomprensibile. Al 46′ passa in vantaggio il Marsala, dopo un lancio dalla destra torre in area di Balistreri per il destro di Barraco che insacca all’angolino alle spalle di Prisco. Nella ripresa, cerca di cambiare le carte mister Tedesco con primi cambi per i giallorossi, entrano Santapaola per Le Piane e Bucca per Mancuso. Al 16′ dopo una fase di stasi tra le compagini, corner velenoso a rientrare di Barraco, il portiere Prisco devia fuori. Al 20′ altri cambi per l’Igea Virtus, Asprilla per Miuccio e Franco per Grosso. Al 30′ ci prova Franco con un tiro dalla distanza, parato da Giappone. Al 32′ rigore fischiato per i giallorossi, sugli sviluppi di un azione del neo-entrato Asprilla, gran cavalcata dalla destra salta due difensori e si procura fallo in area. Dopo le proteste degli ospiti, al 33′ il penalty trasformato dal difensore Akrapovic, tiro angolato con palla che sbatte sul palo interno e si insacca tra la gioia di tifosi e sostenitori. Ultimi affondi igeani con il colombiano Asprilla vari tiri da fuori che non trovano lo specchio della porta. Al 95′ arriva il triplice fischio, con la gara che termina sul risultato di 1-1. Si chiude con la squadra che viene salutata dai tifosi sotto la gradinata. Un 1-1 che viene letto come un segnale di rilancio sul piano morale e della testa dei giocatori che hanno dato il massimo fino al fischio finale. Adesso si pensa a preparare il delicato match esterno di Troina in programma la prossima domenica.

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Lillo Guglielmo

Lillo Guglielmo

Plurilaureato, giornalista per passione, docente di matematica e dottore commercialista di professione. In una parola: poliedrico.

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