L’Episcopo: “A Niscemi tante insidie. Felici di aver vinto una partita sporca”

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Con tre vittorie in quattro gare la Messana si è confermata in vetta, a pari punti con Leonzio e Avola. Vittoria e Modica sono comunque in scia e i peloritani sono attesi da una trasferta molto delicata, sul campo di un Niscemi che ha già imposto il pareggio proprio alla Leonzio e alla Nebros e cerca adesso la prima vittoria.

Messana
L’argentino Franchi in azione (foto Omar Menolascina)

Il direttore sportivo Alberto L’Episcopo invita quindi i suoi calciatori alla massima concentrazione: “Abbiamo detto alla vigilia del campionato che il livello è alto e ogni partita nasconde insidie. Nel nisseno affronteremo una squadra forte, che si è rinforzata moltissimo anche nelle ultime settimane e dovrebbe definire un’altra operazione prima di domenica”.

I gialloverdi vogliono uscire dalla zona playout e cercano punti pesanti contro una delle battistrada: “In casa vorranno ottenere i primi tre punti, che non sono arrivati finora. Sappiamo che ogni domenica è una battaglia. Finalmente ci arriviamo più riposati dopo un’ultima settimana veramente pesante”. 

Messana
La formazione titolare della Messana (foto Omar Menolascina)

La gara con la Nebros ha mostrato una Messana capace di soffrire per l’inferiorità originata dall’espulsione di Fragapane: ”Siamo felicissimi perché uno dei dubbi che avevamo è come avremmo reagito alle prime difficoltà vere, a partite sporche, con un punteggio da difendere. Eravamo alla terza gara in sei giorni, quindi comunque fisicamente molto in difficoltà e le risposte che sono arrivate ci rendono molto soddisfatti soprattutto per questo aspetto”.

La truppa di Palmeri, dopo una stagione vissuta costantemente in zona playoff, è partita con il freno a mano tirato ma resta organico ostico e di qualità: “Siamo stati corti, anche in inferiorità numerica siamo riusciti a rimanere compatti e a portare a casa un risultato importantissimo contro una squadra difficile. Sapevamo che quella delle prime cinque che avremmo sofferto di più per le nostre caratteristiche sarebbe stata la Nebros e ce lo ha confermato”.

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Il saluto tra i capitani (foto Omar Menolascina)

Dopo le fatiche di Coppa Italia con l’Atletico Catania era inevitabile tirare un po’ il fiato: “In appena sei giorni abbiamo giocato domenica, mercoledì e sabato e si è sentito. Già a metà primo tempo abbiamo visto che rispetto al nostro solito, al tipo di corsa che facciamo avevamo qualcosa in meno, quindi la prova di maturità che ci ha offerto il campo è stata quella di gestire anche quel tipo di difficoltà e portarla a casa in maniera più sporca rispetto a come siamo abituati”.

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