In Coppa Italia a Favara è maturato il primo ko stagionale per l’Igea Virtus, che adesso può concentrarsi soltanto sul campionato. A Gela è arrivata la vetta solitaria della classifica ma domenica è già tempo di nuovi esami, contro un Sambiase protagonista proprio come nella precedente stagione, sempre vissuta in zona playoff.

Il difensore Angelo Della Guardia è consapevole che in Coppa la squadra è calata alla distanza: “È stata una partita dalle due facce. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo e avuto anche una buona reazione dopo il gol subito. Nel secondo tempo ci siamo subito abbassati ma abbiamo avuto l’occasione per il possibile 2-1. Purtroppo la legge del calcio non sbaglia mai: abbiamo subito il 2-1 e poi di conseguenza anche il 3-1. Si poteva fare meglio ma guardiamo sempre il bicchiere mezzo pieno”.
L’eliminazione non macchia l’ottimo avvio di stagione: “Ci fa capire che dobbiamo dare ancora tanto in allenamento. Questo gruppo piano piano sta crescendo sempre di più con la giusta mentalità. Stiamo giocando un buon campionato, veniamo da ottimi risultati, la squadra c’è, è viva. Questa sconfitta non abbassare il nostro morale ma deve essere soltanto uno stimolo a dare ancora di più e a creare sempre più competizione per una maglia”.

Nonostante il primato, il direttore sportivo Agatino Chiavaro non guarda la classifica: “Penso che sia presto, ci sono molte squadre attaccate, è un campionato molto equilibrato. Dobbiamo cercare di ragionare di partita in partita, senza montarci la testa, perché se non ci metti cuore, anima e tutto quello che hai in corpo non vinci neanche con l’ultima in classifica. Per cui dobbiamo continuare così, poi vedremo dove ci porterà il vento”.
Il primato premia le scelte estive: “Siamo felici perché stiamo continuando il percorso che volevamo intraprendere dall’inizio. Gela era un bel banco di prova, i ragazzi l’hanno superato con qualche sofferenza finale anche per un po’ di disattenzioni. Siamo primi in classifica e ci fa piacere, è una gratificazione per tutto l’ambiente, i presidenti e la società che fa tanti sacrifici per portare avanti un progetto che dopo alcuni anni è ripartito in un modo diverso”.

L’Igea ha mostrato anche una certa duttilità: “Ci siamo messi in maniera diversa rispetto al solito, con un 4-3-1-2, per cui i complimenti si devono fare sicuramente al mister, che ha preparato la partita in maniera impeccabile. Non siamo pronti ancora a gestire questo tipo di partite, anche perché giocavamo in un campo molto caldo, contro una grande squadra, per cui non era facile”.





