La Stefanese attacca il Comitato Regionale e minaccia il ritiro della squadra

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La Stefanese attacca la Lega, che entro il mese di febbraio 2021 pretende il versamento dell’intero importo dell’iscrizione al campionato di Promozione. Di seguito la nota stampa diramata dal club. 

“In un comunicato la Lega Calcio Comitato Regionale ha affrontato il tema della dilazione dei pagamenti per le iscrizioni ai Campionati regionali e Provinciali per la stagione sportiva 2020/2021. In buona sostanza, la stessa Lega, in deroga a quanto previsto dall’art. 28 del proprio Regolamento, ha dato facoltà ai Comitati regionali di prevedere e provvedere delle rateizzazioni nei pagamenti secondo delle specifiche scadenze, con termine “perentorio”. Pertanto tutte le società entro febbraio 2021 dovranno saldare l’importo globale dovuto per le iscrizioni.

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La Stefanese celebra un successo negli spogliatoi

Or bene, considerato che i campionati dilettantistici sono fermi fino al 24 novembre 2020, compresi gli allenamenti e non si sa quando e come ricominciare, considerato che dall’inizio del campionato le società non hanno avuto a disposizione la presenza dei propri sostenitori perché si giocava a porte chiuse, considerato il danno economico che da ciò ne deriva, considerato che le società sportive hanno diversi impegni economici relativi a rimborsi spese dei propri tesserati da affrontare, unito alla mancanza di introiti da parte di sponsor, poiché il campionato è fermo, ritenuto e ravvisata la necessità di alleggerire almeno le spese per la partecipazione ai campionati, la Lega e per essa il Comitato Regionale ci impone con termine perentorio di saldare l’iscrizione entro Febbraio 2021.

Ritengo a fronte di quanto su esposto che quanto comunicatoci oltre all’indelicatezza con cui ci viene trasmesso lo spostamento per il saldo, considerato il momento drammatico della situazione legata al Covid-19, ma anche la spudoratezza e la cinicità del comunicato siano al quanto fuori luogo, per non usare altri termini più consoni. La totalità dei presidenti della Promozione del Girone B, condividendo la preoccupazione ma anche l’inopportunità del comunicato del Comitato regionale, sta adottando dei provvedimenti in merito, mentre personalmente sto valutando, insieme alla dirigenza, di ritirare la squadra per protesta contro atteggiamenti e comportamenti che non hanno nulla a che fare con lo sport, ma soltanto interessi economici da salvaguardare, e invito tutti i presidenti delle diverse categorie a unirsi a noi del Girone B ad esternare vivo dissenso a quanto comunicato dal Comitato regionale. Invito i miei colleghi ad indire al più presto una riunione urgente per discutere le varie forme di protesta che possiamo intraprendere”.

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