La love story tra la Nebros e Francesco Palmeri è destinata a continuare. Un rapporto sempre più solido non soltanto per la stima reciproca fra i dirigenti e il tecnico ma per i risultati che il connubio ha prodotto. Il quinto posto raggiunto nella passata stagione è storico: la società nebroidea ha trovato nell’ex tecnico del RoccAcquedolcese l’uomo in grado di far compiere il salto di qualità ad un gruppo di giocatori dopo alcuni anni comunque positivi, in cui la salvezza è sempre arrivata con largo anticipo.

Nella passata stagione, Traviglia e compagni hanno piantato le tende nelle zone alte della classifica, giocandosela con squadre allestite con budget nettamente superiori. Non c’era un solo motivo per cui il matrimonio dovesse interrompersi e così i due sposini hanno immediatamente rinnovato i voti, come ammette lo stesso Palmeri.
“Per me è stato molto semplice dire di sì alla proposta della Nebros di continuare insieme. Com’è noto c’è un’amicizia che mi lega da trent’anni al direttore Scaffidi ma questa scelta è figlia di motivazioni più profonde. Alla base di tutto c’è una totale sintonia su obiettivi e programmi: abbiamo in mente la stessa idea di squadra, sappiamo cosa vogliamo, da chi lo vogliamo e dove vogliamo intervenire. Davanti a questi presupposti sarebbe stato folle interrompere il rapporto”.

A proposito della Nebros che verrà, Palmeri e la società sono al lavoro per convincere i tanti elementi della vecchia guardia a continuare la loro avventura: “Abbiamo parlato già alla fine della stagione, sappiamo di disporre di una base molto solida di giocatori da cui ripartire, ragazzi che hanno un rapporto profondo con la società. Se vogliamo possono essere considerati figli della Nebros, giocatori che hanno un’età anagrafica non certamente alta ma che già sono al quarto o al quinto anno di Eccellenza. Con la società gli abbiamo parlato e loro hanno dimostrato di volere continuare ma adesso bisogna tramutare questa volontà in atti concreti”.
Il tallone d’Achille della passata stagione è stato l’attacco. La squadra ha saputo ottimizzare al meglio la produzione offensiva ma i numeri non erano da zona playoff e Palmeri ne è consapevole: “Davanti ai numeri non si può scappare, stiamo parlando di un fattore oggettivo. Con il direttore sappiamo che se vogliamo ripetere quanto fatto la scorsa stagione dovremmo rinforzarci e mettere dentro qualche elemento in grado di portarci in dote qualche gol in più. Ma non si tratta soltanto di questo: dovrò lavorare anche per consentirci di essere meno prevedibili, magari mettendo in condizione i centrocampisti di tirare da fuori. È una soluzione che abbiamo utilizzato molto poco nella passata stagione”.





