La Fortitudo Messina approda alla finalissima contro gli Svincolati Milazzo

FortitudoFortitudo Messina

Sarà dunque la Fortitudo Messina a contendere agli Svincolati Milazzo il salto di categoria in serie C Silver per la sfida più attesa tra quelle che con ogni probabilità sono le due migliori squadre del torneo. In avvio coach Baldaro propone il quintetto con Cavalieri, Squillaci, Bellomo, Lanza e Bianchi. Vallesi risponde con Flavio e Giulio Paternò, Trevisano, Cuccia e Calò.

Rompe il ghiaccio la Fortitudo con due liberi di Bellomo a cui risponde F. Paternò con una tripla. Messina imposta il match sulla solita solida difesa, con Bianchi e Cavalieri che fanno la voce grossa soprattutto sui rimbalzi difensivi (a referto saranno 13 per il capitano e 7 per l’ex Cantù), e sulle ripartenze veloci con Lanza e Bellomo che caricano subito di falli Palermo. Così la Fortitudo si porta sul 10-3. A questo punto arriva la reazione degli ospiti con il solito Calò ed il giovane Audino che, approfittando di una leggera flessione della difesa di casa, porta in vantaggio i suoi per 12-11 con due facili conclusioni in appoggio al tabellone. Ma sarà l’unico momento in cui Palermo si porta avanti nel punteggio. Squillaci rilancia con due liberi, seguito da una “bomba” di Cavalieri. Finale del parziale 17-14 per Messina.

Fortitudo Messina

Cavalieri – Fortitudo Messina

Nella seconda frazione in avvio subito palla rubata da Bellomo che consente a Centorrino di finalizzare un facile contropiede. In questo parziale Baldaro dà spazio a Currò e l’ex Amatori non si fa pregare dando vivacità alla squadra rubando palloni e facendosi trovare pronto anche in tre finalizzazioni. Messina allunga grazie anche alle triple di Cavalieri e Lanza, approfittando anche di numerosi errori al tiro dei rosanero che iniziano forse ad accusare un po’ di fatica ma non mollano grazie anche alle conclusioni da oltre l’arco di Vaccaro, G. Paternò e Benvegna proprio sulla sirena. Parziale all’intervallo lungo di 41-27.

Al rientro in campo subito tripla di F. Paternò. Poi al 3’ minuto l’episodio che condizionerà probabilmente la prestazione di Palermo con l’espulsione, apparsa eccessiva, di Gabriele Cuccia per proteste dopo un fallo tecnico fischiato a Trevisano e frazione che si trascina con pochi spunti tecnici e tantissimi fischi arbitrali che spesso scontentano le due compagini. Frazione in parità nel punteggio (16-16) con Calò che cerca di tenere in scia la propria squadra e coach Baldaro che spesso riprende i suoi apparsi a tratti un po’ scarichi mentalmente per il vantaggio accumulato.

Nell’ultima frazione (20-20) i padroni di casa gestiscono con tranquillità. Bellomo e Cavalieri incrementano il bottino personale e coach Baldaro concede spazio ai giovani Faye, Martino e Trovatello. In casa rosanero invece in evidenza gli ottimi Chiri e Audino. In conclusione occorre evidenziare che Messina non ripete la super prestazione di gara 1 ma che ancora una volta si dimostra solidissima in difesa e con più soluzioni in attacco rispetto alla formazione guidata da coach Vallesi.

Castanea

Squillaci in difesa (foto Milazzo)

In casa rosanero si recrimina sicuramente per essere stati eccessivamente penalizzati dalla decisione arbitrale di allontanare dal campo capitan Cuccia; ma occorre sottolineare anche il mancato contributo di due tra gli elementi più attesi come Trevisano e G. Paternò che mettono insieme solo 5 punti.

Appuntamento dunque alla serie finale che inizierà nell’ultimo week-end di aprile con la Fortitudo che avrà rispetto a Milazzo il vantaggio del fattore campo per aver concluso la regular season al comando del girone.

Fortitudo Messina-Palermo Basket 77-63
Parziali: 17-14; 24-13; 16-16; 20-20
Fortitudo Messina: Faye 2, Trovatello, Martino, Currò 10, Lanza 14, Bianchi, Centorrino 4, Squillaci 12, Cavalieri 18, Ioppolo 3, Bellomo 14, Barlassina. Coach Baldaro
Palermo Basket: Audino 11, Leone, Benvegna 3, G. Paternò 3, Calò 18, Cuccia 2, Chiri 8, Vaccaro 4, Trevisano 2, F. Paternò 12. Coach Vallesi

The following two tabs change content below.

Commenta su Facebook

commenti