La Doadi integra la sua richiesta, il Tribunale nomina il Ctu Corrado Taormina

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L’avvocato Roberto Di Pietro ha integrato la proposta avanzata dal gruppo rappresentato dall’operatore economico Giuseppe Peditto, finalizzata all’affidamento della gestione sportiva dell’Acr Messina.

Stefano Alaimo
Il presidente del Messina Stefano Alaimo (foto Paolo Furrer)

Secondo quanto è filtrato, i potenziali acquirenti del club avrebbero depositato un elenco dei partner che dovrebbero affiancarli nell’avventura sportiva, finanziando almeno in parte il progetto. È stata trasmessa anche una visura storica della Doadi srls, la società che si candida alla gestione dell’Acr, che ha però appena sostituito il proprio legale rappresentante, nominando come nuovo amministratore Antonino Giuseppe Rapisarda. La Doadi e l’Acr hanno anche modificato il contratto di affidamento della gestione sportiva, sottoscritto dal presidente Stefano Alaimo.

Già nelle prossime ore dovrebbe emergere se le integrazioni fornite saranno esaustive e se l’operazione potrà essere finalizzata o meno. Va detto che ll Tribunale nel frattempo ha nominato un ctu, un consulente tecnico d’ufficio, il commercialista Corrado Taormina. Anche in virtù di ciò, il commissario giudiziale Maria Di Renzo e l’esperto contabile avevano richiesto chiarimenti sulla polizza fideiussoria presentata dal gruppo Peditto o su eventuali garanzie personali a sostegno dell’operazione.

Giuseppe Peditto
L’operatore economico Giuseppe Peditto

Al di là del canone annuale per la gestione del ramo sportivo sono richiesti infatti investimenti di una certa portata, finalizzati prima di tutto all’allestimento della nuova rosa. L’Acr Messina, fino a che non sarà completata la cessione del 100% delle quote, tuttora in mano ad Aad Invest Group e Pietro Sciotto, sarebbe infatti responsabile in solido delle nuove spese, stipendi in primis. Il commissario e il Ctu dovrebbero emettere contestualmente il loro parere.

A quel punto toccherà alla sezione fallimentare del Tribunale, riunita in forma collegiale con almeno tre giudici, scrivere la parola fine sull’ennesimo tentativo di salvataggio del club. Palazzo Piacentini vorrebbe chiudere la pratica già prima di Ferragosto. Per l’ormai famigerato “piano di rientro” dai debiti bisognerà invece attendere il 10 ottobre. L’Agenzia delle Entrate non ha ancora risposto all’Acr Messina in merito alla portata effettiva dei debiti pregressi. Il 10 settembre è fissata invece la prossima udienza.

Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate non ha ancora quantificato nel dettaglio il debito dell’Acr Messina

Il 24 agosto a Lamezia Terme invece l’esordio sul campo in Coppa Italia, che sarà in ogni caso complicatissimo onorare, anche in virtù dell’assenza di un settore giovanile che possa eventualmente rimpiazzare una prima squadra che tuttora non è stata allestita. Una fumata bianca avvierebbe l’ennesima frenetica rincorsa per un Messina peraltro gravato da un pesantissimo -14 in classifica. Una fumata nera lascerebbe la “patata bollente” in mano ad Aad e Sciotto. Comunque vada, prosegue l’ennesima estate di passione giallorossa.

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