Iuliano: “Messina sta ritrovando la sua identità. Che emozione la presentazione!”

L'esultanza dei peloritani per la rete decisiva

Il Messina continua a crescere anche se a Brolo le condizioni climatiche erano decisamente meno favorevoli rispetto a quelle di Camigliatello Silano. Ad ammetterlo anche il portiere Rino Iuliano: “Al di là del gran caldo avevamo disputato anche una seduta di allenamento in mattinata. Ci stiamo spremendo sempre due volte al giorno e quindi è normale che le gambe siano un po’ pesanti. Ci stiamo comunque preparando al meglio per il campionato, che sarà un’autentica B-2. Sarà un torneo acceso, con tanti derby. Sarà difficile ma potremo dire la nostra”.

L'undici titolare dell'ACR Messina

L’undici titolare dell’ACR Messina

Il gruppo è decisamente rinnovato con appena otto superstiti rispetto all’ultimo torneo e ben undici nuovi acquisti, ai quali se ne aggiungeranno presto tanti altri: “La squadra non può essere ancora giudicata. Dobbiamo trovare l’assetto giusto, anche per via delle tante novità. Questi test ci aiutano moltissimo perché agevolano l’unione del gruppo e fanno comprendere meglio il gioco del mister a chi ancora non lo conosceva”.

L’eliminazione dalla Coppa Italia brucia un po’: “A Pontedera è stato davvero un peccato. Abbiamo disputato una buona gara. Loro avevano qualche giorno di preparazione in più nelle gambe, essendo partiti prima. Alla fine ci hanno condannato gli episodi”.

Tanto dinamismo per il guineano Camarà, ancora alla ricerca di un contratto

Tanto dinamismo per il guineano Camarà, ancora alla ricerca di un contratto

Dopo avere disputato ben 46 gare da titolare in due anni a Campobasso, Iuliano è stato costretto ad accomodarsi in panchina alle spalle di un giovane emergente come Lagomarsini, anche per via dei regolamenti che non agevolano certo gli “over”: “Non ci penso più di tanto sinceramente. Io mi alleno sempre come se dovessi giocare ed indossare la maglia numero uno. Per questo mi apprezzano tutti nello spogliatoio. Le regole hanno penalizzato i “vecchi”, anche se io a trent’anni non posso sentirmi tale…”.

Dopo le partenze di Ignoffo, D’Aiello e Cucinotta l’età media della difesa si è notevolmente abbassata, ma per l’estremo difensore originario di Pagani questo non è un vero problema:Altobello, Benvenga, Donnarumma sono giovani soltanto sulla carta d’identità. Alle spalle hanno già esperienze importanti, anche in categorie superiori, avendo giocato in B o C1. Sono giovani con esperienza e questo è il binomio perfetto”.

Cori, striscioni e fumogeni: l'anima del tifo giallorosso

Cori, striscioni e fumogeni: l’anima del tifo giallorosso

Iuliano non fa fatica ad individuare due annunciati protagonisti: “A livello di singoli Nicolas Izzillo è davvero un buon giovane, che sta mostrando ottimi numeri. Tra i grandi invece Giorgio Corona è intramontabile e mi impressiona davvero”.

Ma l’immagine più bella dell’estate 2014 resta ovviamente la presentazione della squadra ospitata dal Monte di Pietà: “È stata emozionante e ne parlavamo ancora nello spogliatoio, perché raramente si vivono serate così belle, in cui la gente si è mostrata davvero vicina ai ragazzi. Pur essendo stato qua l’anno scorso, non mi aspettavo questo entusiasmo. Evidentemente Messina sta ritrovando la sua identità. Anche a Brolo vedere tutto quel pubblico che ha cantato per cento minuti, anche dopo la partita, è stato incredibile. Ci danno lo stimolo a lavorare al massimo: vogliamo rispettare questa gente che ci sta sempre accanto e spero possa farlo anche in campionato”.

Commenta su Facebook

commenti