Ingrillì: “Un tavolo tecnico per salvare l’Orlandina. Sindoni è troppo solo”

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Il patron Enzo Sindoni ha annunciato l’impossibilità di garantire l’iscrizione dell’Orlandina Basket in serie B nazionale e ha consegnato la squadra al primo cittadino per l’individuazione di un nuovo soggetto che possa continuare il progetto sportivo, giunto al suo trentesimo anno. Il sindaco Franco Ingrillì intende adesso fare chiarezza.

Ingrillì e Sindoni
Il sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì e il patron dell’Orlandina Enzo Sindoni

“È utile chiarire un concetto. Lo faccio non soltanto da sindaco ma da sportivo e imprenditore che da vent’anni è tra i maggiori sponsor della squadra. Voglio chiarire che Enzo Sindoni non lascia l’Orlandina Basket ma giustamente ricopre ormai da 29 anni il ruolo di presidente della squadra e ha bisogno di essere sostenuto finanziariamente”.

Ingrillì proverà a garantire una rete di sostegno ad una squadra che in Sicilia per anni è stata la massima espressione cestistica: “Noi paladini e amanti del basket dobbiamo interpretare bene questo “fulmine a ciel sereno”. Consegna la squadra in quanto il sindaco nel suo ruolo istituzionale può invitare attorno ad un tavolo tutti gli interlocutori, dal grande imprenditore al piccolo, ai cittadino e anche chi non va a guardare le partite di basket”.

Orlandina Basket
I tifosi dell’Orlandina (foto Carmen Spina)

L’obiettivo è lavorare alacremente per far sì che l’Orlandina conservi il proprio status nazionale: “Vogliamo creare una rete finanziaria di sostegno per fare sì che l’avventura della pallacanestro a Capo d’Orlando possa continuare, magari anche con lo stesso Enzo Sindoni. Attendiamo una concreta manifestazione di interesse”. 

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