Il Prefetto: “Divieto ad oltranza”. I tifosi del Benevento avevano un proprio pullman!

Uno scorcio dello stadio San Filippo

È destinata a sollevare un polverone la clamorosa decisione della Prefettura di Messina. Stefano Trotta ha prima comunicato la disputa del match con il Benevento a porte chiuse e successivamente – in una nota integrativa – ha aggiunto che “il divieto permarrà anche per i successivi incontri fino a quando non verranno eliminate le criticità riscontrate”.

L'autobus dell'ATM imbrattato dai sostenitori del Catanzaro in occasione dell'ultima gara casalinga del Messina

L’autobus dell’ATM imbrattato dai sostenitori del Catanzaro in occasione dell’ultima gara casalinga del Messina

In pratica fino a quando l’ACR Messina non appronterà “la prescritta pianificazione per il trasferimento su mezzi di trasporto pubblico dei tifosi, in particolare dei sostenitori della squadra ospite, sino all’impianto sportivo”. Abbiamo contattato il patron Pietro Lo Monaco, che per il momento ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Possibile che il club prenda comunque posizione nelle prossime ore, con un comunicato stampa. Neanche dal sindaco Renato Accorinti è arrivata fin qui una reazione ufficiale.

Sullo sfondo c’è ovviamente il vivace pre-gara che ha caratterizzato la sfida tra Messina e Catanzaro. In quell’occasione la società sportiva e l’ATM non trovarono un accordo in merito alla cauzione assicurativa richiesta dall’Azienda Trasporti nel caso di eventuali danneggiamenti dei mezzi pubblici. I sostenitori calabresi raggiunsero lo stadio grazie all’ausilio di 18 taxi, uno dei quali riportò la rottura di un vetro.

Un'altra vetrata del pullman imbrattata dai sostenitori del Catanzaro

Un’altra vetrata del pullman imbrattata dai sostenitori del Catanzaro

Al ritorno invece, dopo l’ok del club, vennero messi a disposizione due pullman del servizio pubblico, che sono stati però imbrattati dai tifosi, che hanno anche infranto una vetrata posteriore. Da qui l’atteggiamento di chiusura del Prefetto che, ha chiarito nella nota diramata in mattinata, aveva già diffidato la società ad intervenire venerdì 5 dicembre.

Ma c’è di più. L’ufficio stampa del Benevento Calcio ci ha comunicato che la tifoseria organizzata campana si era già organizzata con un proprio pullman ed alcuni mezzi privati, che ovviamente avrebbero comunque dovuto essere scortati dalle Forze dell’Ordine fino allo stadio San Filippo. Se il Prefetto ha disposto la disputa del match a porte chiuse – anche in virtù di una segnalazione dell’Osservatorio Nazionale, si legge nella nota – evidentemente questa soluzione non è stata ritenuta sufficientemente sicura. I sostenitori campani peraltro nelle scorse settimane avevano anche lanciato con profitto una raccolta fondi (attraverso la vendita di adesivi e spille giallorosse), che gli aveva consentito di abbattere sensibilmente i costi della trasferta in Sicilia. Sarà stato tutto vano?

Una splendida immagine della Curva dei tifosi del Benevento

Una splendida immagine della Curva dei tifosi del Benevento

Difficile comprendere perché non sia stato eventualmente chiuso soltanto il settore ospiti ma l’intero stadio, con l’inevitabile pregiudizio per gli abbonati. Per l’ACR e la città di Messina una beffa tripla: la gara sarà tramessa in doppia diretta televisiva, su RaiSport e su Sportube, sarà preceduta dagli eventi in memoria della 17enne Graziella Campagna, vittima di mafia, ed avrebbe dovuto ottenere una cornice di pubblico adeguata, dopo la decisione della società di dimezzare il costo dei tagliandi rispetto ad inizio stagione (erano sufficienti 10 € per un posto in Tribuna o nel settore ospiti, appena 5 € per un tagliando di Curva Sud).

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