Il Milan rinuncia, il Santarcangelo opta per la riammissione. Il Messina ora ci crede

PrimaveraLa Primavera del Milan celebra una rete

A poche ore dal termine ultimo per la presentazione delle domande di ripescaggio, fissato per le ore 13 di venerdì 25 luglio, una decina di città sono letteralmente in fibrillazione e tra queste, ovviamente, c’è Messina. Dalla stagione 2017-2018, come è noto, i posti disponibili (ad oggi sette) verranno distribuiti con l’alternanza tra squadre “B” dei club di A, retrocesse e club dilettantistici.

Criscitiello

Il tweet con cui Criscitiello ha annunciato la rinuncia del Milan

Tra le società di massima serie, sembra certa l’adesione della Juventus B, che dovrebbe giocare le proprie partite casalinghe sul terreno della Pro Vercelli (!). Il Milan B, la cui panchina sembrava già destinata a Marco Simone, sarebbe invece vicino alla rinuncia, come rivelato dal giornalista di Sportitalia Michele Criscitiello, che ha scritto su Twitter:Elliott non sarebbe interessato a fare il campionato di serie C”.

Criscitiello

Criscitiello indica le cinque o sei squadre in pole per il ripescaggio

La nuova dirigenza ha appena ereditato la gestione del club dalla proprietà cinese e avrebbe dovuto abbozzare il progetto in pochi giorni, oltre a risolvere la grana legata ai campi di Milanello, che non sarebbero a norma per la C. Problema della struttura superato dal Torino B, che giocherebbe nel rinnovato Filadelfia. Ma i granata avrebbero già rinviato l’adesione al progetto al 2019, al pari di Inter, Roma, Napoli, Lazio e Atalanta. Lo stesso Criscitiello indica poi cinque squadre come potenziali ripescate: la già citata Juve, il Prato (che però è senza stadio, dopo il mancato cambio di proprietà), la Cavese, il Como e l’Imolese.

Eduardo Chiacchio

L’avvocato Eduardo Chiacchio ai nostri microfoni

In questa lista non è presente una delle retrocesse, il Santarcangelo, e a spiegarci perché è il legale dei romagnoli, Eduardo Chiacchio, che abbiamo contattato telefonicamente: “La società chiederà la riammissione e non il ripescaggio”. Il club della provincia di Rimini è stato battuto infatti nei playoff dal fallito Vicenza, al quale prova adesso a subentrare. Un caso ulteriore, che si aggiunge al ricorso al Collegio di Garanzia del Coni da parte dell’Avellino, che cerca invece la riammissione in B. È ovvio che da queste posizioni dipenderà anche il numero di posti disponibili.

Con il Gavorrano che si è già defilato, resterebbero a questo punto in corsa il Latina (altro club che dovrebbe rinunciare) e il Messina, che è fuori dalla graduatoria stilata da Figc e Lnd non avendo disputato gli ultimi playoff. Entrambe sono ripartite dalla D l’estate scorsa, sfruttando il “paracadute” (un tempo denominato “lodo Petrucci”), destinato ai club scomparsi dal professionismo. Che sperano ora di riconquistare a dodici mesi di distanza.

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