Il Messina non va oltre lo 0-0 con il Foggia. Poche emozioni nel playout d’andata

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Al “Franco Scoglio” termina senza reti la gara d’andata degli spareggi per la salvezza. Non sfonda la squadra di Gatto. Nella ripresa, sui piedi di Luciani, servito da Dell’Aquila, l’occasione migliore dei giallorossi. Pugliesi vicini al gol con Sarr e l’ex Emmausso, decisivo Krapikas. 

Tordini
Tordini in pressione su Salines (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita – Messina-Foggia, primo atto. Al “Franco Scoglio” va in scena la gara d’andata dei playout. Splendida la cornice di pubblico, con 7.000 tifosi (e anche più) sugli spalti. Nella coreografia della curva Sud, a tinte giallorosse, con sciarpe e bandiere, ricordati in uno striscione i tre fallimenti recenti del 1993, 2008 e 2017. Un invito a non ripetere la storia. Gatto si affida a Krapikas in porta, Lia, Gelli, Dumbravanu e Haveri nel pacchetto arretrato, Garofalo, Buchel, Crimi e Petrucci a ridosso di Luciani e Tordini. Out l’infortunato Gyamfi, Ingrosso si accomoda in panchina. Nei rossoneri allenati da Gentile, privi degli squalificati De Lucia e Camigliano, non c’è nell’undici iniziale l’ex Emmausso, beccato dai tifosi. Regolarmente in campo, invece, l’altro ex Zunno. Prima del via deposta una corona di fiori sotto il settore ospiti (rimasto vuoto per il divieto di trasferta) in omaggio a Samuele, Samuel, Gaetano e Michele, i quattro tifosi pugliesi morti in un incidente stradale al ritorno da Potenza.

Curva Sud
La splendida coreografia della Curva Sud (foto Paolo Furrer)

Primo tempo – Il Foggia parte meglio, Messina bloccato dalla tensione. Sulla punizione di Tascone, al 5′, colpo di testa di Gala che termina alto. Al 7′ intervento falloso di Sarr che entra in netto ritardo e colpisce Krapikas, il quale aveva anticipato tutti sul cross di Felicioli. Meritato cartellino giallo nei confronti dell’attaccante ospite. All’11’ ci prova dalla distanza Tascone, la sfera scavalca Krapikas ma si spegne sopra la traversa. Il Messina si rende pericoloso al 13′ con la spettacolare conclusione di Crimi che sfiora l’incrocio dei pali, tuttavia per il direttore di gara il pallone crossato da Tordini aveva già varcato la linea di fondo. Due minuti più tardi Luciani non arriva di un soffio sul ghiotto invito di Garofalo. Al 31′ azione insistita del Messina, traversone di Lia per Crimi che in spaccata manca sotto porta l’impatto con la sfera. Al 45′ punizione di Tordini a giro, traiettoria abbondantemente fuori misura. Si va al riposo sullo 0-0. Poche emozioni in questa prima frazione.

Acr Messina
Il Messina in posa davanti alla coreografia dei tifosi (foto Giovanni Isolino)

Secondo tempo – Non ci sono stati cambi nell’intervallo. Al 10′ punizione calciata da Gelli respinta dalla barriera, ci prova Tordini dal limite spedendo alto. Il Messina getta alle ortiche al 13′ una favorevolissima ripartenza in quattro contro tre: Tordini sbaglia l’apertura per Garofalo facendo sfumare la chance a campo aperto. Gatto inserisce Dell’Aquila per Petrucci, aumentando il potenziale offensivo, è il primo cambio della partita. Gentile getta nella mischia Emmausso per Touho. Sarr, per fortuna dei peloritani, manca il pallone al 18′ sull’imbeccata di Gala. Krapikas salva il Messina al 20′: prodigioso il riflesso del portiere lituano, quasi sulla linea, sul tiro a botta di sicura di Sarr servito da Gala che era andato via in velocità sulla destra. Al 25′ si riaffaccia in avanti il Messina con lo spunto di Crimi sulla sinistra, cross per la testa di Dell’Aquila che, tutto solo, mette a lato. Si accendono gli animi e vengono ammoniti Lia e Gala, scintille tra i due dopo il pallone messo fuori da Perina. Uno scatenato Dell’Aquila taglia il campo al 33′, assist pregevole per Luciani che davanti a Perina strozza però la conclusione, spedendo sul fondo. Evapora l’occasione migliore del match per i giallorossi. Costantino rileva Tordini, Gatto tenta adesso il tutto per tutto. Al 39′ i padroni di casa rischiano grosso sul diagonale di Emmausso, scattato sul filo del fuorigioco, Krapikas si distende e respinge, sventando la minaccia. Cinque i minuti di recupero concessi da Ancora. Krapikas blocca sul destro centrale dalla distanza di Kiyine. Il Messina, riversatosi generosamente in avanti, pur senza mostrare troppa lucidità, conquista due angoli consecutivi che non danno frutti. Finisce 0-0 e i peloritani dovranno andare a caccia dell’impresa allo “Zaccheria”, quando tra sette giorni servirà a tutti i costi una vittoria per mantenere il patrimonio del professionismo.

Buchel
Buchel opera un lancio (foto Giovanni Isolino)

Il tabellino – Messina-Foggia 0-0
Messina (4-3-1-2): Krapikas; Lia, Gelli, Dumbravanu, Haveri; Garofalo (42′ st Chiarella), Buchel, Crimi; Petrucci (15′ st Dell’Aquila); Luciani, Tordini (34′ st Costantino). A disp. Meli, Ingrosso, De Sena, Marino, Mameli, Pedicillo, Vicario, Anzelmo, Morichelli. All. Antonio Gatto
Foggia (4-3-3): Perina; Salines (31′ st Silvestro), Dutu, Felicioli, Parodi; Tascone, Pazienza (31′ st Mazzocco), Gala (31′ st Kiyine); Zunno, Touho (18′ st Emmausso), Sarr. A disp. De Simone, Testa, Santaniello, Orlando, Marzupio, Da Riva, Brugognone, Spanò. All. Antonio Gentile.
Arbitro: Andrea Ancora di Roma1 (assistenti Franco di Padova e Di Meo di Nichelino. Var Camplone di Pescara, Avar Madonia di Palermo).
Note – Ammoniti: Sarr (F), Salines (F), Gala (F), Lia (M), Buchel (M), Mazzocco (F). Recupero 2′ pt, 5′ st. Angoli: 4-1 per il Messina. Spettatori: oltre 6.900 (come da limitazioni sulla capienza).

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