Il Messina è a secco. Al San Filippo manca l’acqua calda, al Celeste irrigatori rotti

"Celeste"L'impianto di irrigazione del "Celeste" è ko: ancora disagi per il Messina

In casa Messina i disagi sono ormai all’ordine del giorno e per fronteggiare la settimana fin qui più calda dell’anno si fa ricorso all’acqua fredda…

Il Messina si allena al “Franco Scoglio”

Martedì la squadra allenata da Giacomo Modica è stata costretta ad annullare la seduta di allenamento, dal momento che al “Franco Scoglio” manca il gasolio e non è possibile quindi avere l’acqua calda nelle docce. Il disagio si è ripetuto nelle giornate di giovedì e venerdì, nelle quali Migliorini e compagni sono comunque scesi in campo. Al termine dell’allenamento ci si sposta altrove, per evitare una doccia gelata.

La proprietà ha invitato staff tecnico e calciatori a spostarsi al “Celeste”, dove però la situazione è altrettanto deficitaria. Nella struttura di via Oreto si è rotto infatti l’impianto d’irrigazione e tutto questo non consente di rendere più soffice un terreno di gioco già duramente provato da mesi di utilizzo, sia da parte della prima squadra che della formazione “juniores”.

Pietro Sciotto

Per il presidente del Messina Pietro Sciotto nuovi grattacapi (foto Alessandro Denaro)

In estate erano state riparate le cisterne e sanate le perdite, dovute ad anni di incuria. Adesso sono inutilizzabili almeno otto irrigatori su dieci. Per ripristinare il tutto occorre un investimento di circa 4.000 euro, che spetterà alla società se considerato di natura ordinaria, o all’Amministrazione se verrà reputato di straordinaria manutenzione. L’auspicio è che si possa evitare un nuovo balletto di competenze, dopo le recenti incomprensioni tra il presidente Pietro Sciotto e l’assessore allo sport Sebastiano Pino.

Il responsabile dei terreni di gioco, Franco Calatozzo, titolare dell’omonimo vivaio, nel frattempo sta cercando di limitare i danni, irrigando il campo manualmente. I tempi d’intervento non saranno peraltro brevi: si dovranno riattivare le centraline dei due principali irrigatori e poi ripristinare – scavando nel terreno – i sei laterali, che sono interrati.

Squadrito e Calatozzo

Pasquale Squadrito e Franco Calatozzo la scorsa estate sul terreno del “Celeste”, secco dopo mesi di incuria

Sul fondo molto duro, la squadra preferisce non allenarsi, anche per scongiurare infortuni nella fase ormai conclusiva della stagione. Il clima insomma è tutt’altro che sereno e questo sembra allontanare anche l’eventuale permanenza in riva allo Stretto dell’attuale staff tecnico o dei calciatori più pregiati in organico. Questi ultimi potrebbero cedere piuttosto alle avances di qualche club professionistico. Che sul piatto metterebbe un bel contratto e, soprattutto, la garanzia di una doccia calda.

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