Neppure l’approdo in panchina di Vincenzo Feola, esperto tecnico campano, ha fin qui consentito al Messina di centrare l’agognata svolta. Dopo il confortante pareggio di Reggio Calabria, l’Acr infatti ha raccolto soltanto un altro punto a Favara, dove peraltro il successo è sfumato in pieno recupero.

Meno esaltanti invece le recenti uscite casalinghe, con l’ultimo ko maturato contro la Nissa. Al di là dell’amarezza per il palo centrato da Christian Roseti nel finale, la squadra non è riuscita a riproporre sul terreno di gioco la “garra” e l’incisività dei primi mesi di campionato, in cui pur senza impressionare la truppa di Pippo Romano aveva mostrato pragmatismo e grande spirito di sacrificio, peraltro con una rosa ridotta all’osso per le note limitazioni di costi imposte dall’esercizio provvisorio del Tribunale.
Archiviato il -14 di penalizzazione, l’avvento della nuova proprietà, che ha garantito tranquillità economica, è coinciso invece con un rallentamento sul campo. Dieci punti in undici giornate, appena due nelle ultime cinque, con l’avvicendamento tra Alessandro Parisi e Feola dopo l’allontanamento di Romano, preceduto di qualche settimana dal passo indietro del direttore sportivo Giovanni Martello.

Il mercato firmato a quattro mani dal vice-presidente Morris Pagniello e dal ds Luca Evangelisti non ha fin qui sortito gli effetti sperati. Domenica soltanto l’ex catanzarese Andrea Oliviero è apparso particolarmente in palla anche se il grave lutto che ha colpito Giuseppe Tedesco ha un po’ scombussolato i piani della vigilia.
Il paradosso è che in coda non corre nessuno. Soltanto il Ragusa ha fatto meglio, raccogliendo 12 punti, due in più del Messina. CastrumFavara e Paternò (7), Acireale (6), Sancataldese e Vibonese (5) hanno invece ottenuto pochissimo nel girone di ritorno e questa corsa al rallentatore lascia quindi ogni scenario di salvezza. A patto però che il Messina torni a correre già da domenica.

Da mercoledì il gruppo sarà in ritiro in provincia di Reggio Calabria, per preparare al meglio la fondamentale sfida contro la Vibonese. I calabresi hanno interrotto una striscia di cinque sconfitte consecutive pareggiando a Ragusa ma hanno appena salutato uno dei loro elementi più rappresentativi, l’attaccante e capitano Besmir Balla, tornato al Trapani in serie C. Guai però a crogiolarsi sulle crisi, societarie e tecniche, delle contendenti.
La squadra si isolerà in Calabria per ritrovare fiducia, consapevolezza, brillantezza atletica e concentrazione. Disposto anche una sorta di silenzio stampa. Nelle intenzioni della proprietà, a partire da domenica, a parlare dovrà essere soltanto il campo. A Vibo andrà in scena un vero e proprio antipasto play-out, che potrebbe essere determinante. In palio ci sono ancora 21 punti e il Messina ne deve recuperare cinque ad avversarie che fin qui non sono riuscite a sfruttare le incertezze altrui.





