Il Messina attende la pronuncia. Senza piano di rientro resta l’ipotesi asta

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Il collegio composto da tre magistrati, presieduto da Ugo Scavuzzo, dal giudice relatore Daniele Carlo Madia e da Maria Carmela D’Angelo, non si è ancora pronunciato sul futuro societario e agonistico dell’Acr Messina. Scavuzzo in giornata ha presieduto svariate udienze monocratiche e la camera di consiglio che si è riservata una decisione sul club non si è ancora conclusa.

Tribunale di Messina
La facciata del Tribunale di Messina

Sul tavolo restano la richiesta della Procura, che spinge per la liquidazione giudiziale della società, e l’istanza degli avvocati di parte Gianpiero Picciolo e Giuseppe Cicciari, che invocano invece la conferma del termine del 10 ottobre prossimo per la presentazione del piano di ristrutturazione dei debiti pregressi, che dovrebbe essere affidato all’esperto contabile Roberto Abbadessa. La proroga di un mese lascerebbe tutto immutato, con il direttore generale Giuseppe Peditto e la Doadi Srls che stanno gestendo l’ambito sportivo e programmando la prima trasferta stagionale in campionato a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.

Se invece prevarranno i dubbi del sostituto procuratore Fabrizio Monaco e del commissario giudiziale Maria Di Renzo si opterà per l’immediata liquidazione. A pesare il mancato saldo dell’ultimo stipendio di giugno, che ha interrotto il percorso virtuoso avviato a luglio con i versamenti delle mensilità precedenti, e i dubbi sul piano costi-ricavi, che la Doadi si è impegnata verbalmente a integrare con una nuova fideiussione da presentare il prossimo 16 settembre. La Procura ha anche chiesto l’integrazione nel fascicolo di una precedente procedura concorsuale che riguarda il dg Peditto.

Acr Messina 2009-2010
Una formazione dell’Acr Messina, nato nel 2009 dopo il fallimento del Fc

Se la sezione fallimentare opterà per l’immediata liquidazione, dovrebbe essere concesso l’esercizio provvisorio dell’impresa, per garantire la continuità aziendale e sportiva, e la contestuale nomina di un curatore fallimentare, come avvenne con Domenico Cataldo a cavallo tra il 2008 e il 2009 e l’allora Fc Messina. Il commissario giudiziale potrebbe ancora avere un ruolo e proporre anche il rinvio di almeno una gara di campionato a Lega Nazionale Dilettanti e Federcalcio. In modo da preservare il futuro agonistico e garantire l’organico già allestito nonostante la procedura, in vista di un’asta fallimentare deputata a individuare una nuova potenziale proprietà, attratta da un titolo sportivo finalmente libero da debiti pregressi. Resta comunque il nodo penalizzazione, con l’attuale -13 che potrebbe aumentare ancora dopo l’ultima inadempienza.

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