Il Messina è costretto ancora una volta ad attendere un’eventuale svolta anche se il tempo a disposizIone è sempre più ridotto e il weekend non aiuta. In classifica si allontana anche il Latina, forte adesso di un +12 sull’Acr, che vale una mezza ipoteca sulla salvezza. I peloritani, che peraltro sfideranno Foggia e Juventus Next Gen, avversarie decisamente motivate, dovrebbero recuperare quattro punti ai laziali in 180’…

L’ultima speranza di disputare il playout è quindi legata ai risultati della Casertana, che ha comunque la possibilità di volare a +10, mettendosi al riparo dal rischio di uno spareggio (che si giocherebbe con il -8), approfittando del turno di stop forzato degli inseguitori. Ma al di là del campo i destini del club passano principalmente dagli aspetti societari. La procura a vendere siglata dal notaio Laurent Metzler a Differdange, trasmessa al sindaco Federico Basile, è risultata infatti priva di una firma digitale e quindi di valore giuridico.
Il presidente Stefano Alaimo ha riferito che lunedì si recherà in Lussemburgo per recuperare il documento originale, che potrebbe quindi essere consegnato all’Amministrazione. Va però individuato sul rush finale un eventuale compratore, sempre mancato negli otto anni di gestione Sciotto, nonostante mille trattative abbozzate e sempre arenatesi tra l’inconsistenza dei potenziali acquirenti e la mancanza di una reale volontà di vendere da parte della proprietà.

Che alla fine ha lasciato il posto all’Aad Invest Group, rivelatasi totalmente inconsistente appena quindici giorni dopo la presentazione ufficiale al Comune. Francesco Borgosano, ceo della statunitense “Huddle”, in un documento inviato dalla “Ludus Partners” ha annunciato il suo disimpegno. Anche gli altri potenziali acquirenti, i milanesi della “Ops Holding”, che non hanno mai interrotto il loro silenzio ufficiale, hanno invece manifestato al primo cittadino il loro disappunto per la querelle legata alla procura.
Ma sulle loro reali intenzioni d’acquisto non vi è alcuna certezza. Non a caso nelle ultime ore l’Amministrazione avrebbe già avviato in modo informale svariati contatti con imprenditori locali, che possano magari contribuire al rispetto delle scadenze del prossimo 16 aprile, quando andranno versati circa 330mila euro tra stipendi, contributi, oneri fiscali e arretrati che già costarono quattro punti di penalizzazione. Se non si riuscirà ad individuare un compratore, la speranza è che possa arrivare almeno qualche sponsorizzazione o donazione utile alla causa.

Resta in silenzio anche Pietro Sciotto, socio di minoranza, che potrebbe ipoteticamente onorare la scadenza, anche perché la fideiussione a garanzia degli emolumenti dovuti non è mai stata sostituita da Aad in Lega e resta quindi vincolata al precedente proprietario. Ore di passione per cercare almeno di salvare il titolo. Per iscriversi in serie D sarà comunque necessario onorare tutte le pendenze eventualmente residue. Altrimenti bisognerà ancora una volta ripartire da un’altra società. Una storia che si ripete ormai in loop a Messina da sei lustri.





