Il Messina a Vibo non può sbagliare. Feola vuole il riscatto, possibili novità

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La vittoria a sorpresa dell’Acireale a Reggio Calabria rivela come anche in una bassa classifica bloccata da settimane sia ormai arrivato il tempo di iniziare a conquistare fondamentali punti salvezza. Dopo una settimana di ritiro in Calabria, in provincia di Reggio, il Messina si sposta a Vibo Valentia per un altro antipasto play-out.

Saverino
Saverino pressato da Di Grazia (foto Paolo Furrer)

L’obiettivo è quello di tornare a conquistare i tre punti anche perché nelle ultime undici giornate c’è riuscito soltanto l’Acr guidato da Alessandro Parisi, contro Acireale e Paternò. La Vibonese, dopo la breve e contestata gestione degli ex giallorossi Angelo Costa e Ferdinando Cammarata, ha ottenuto appena un successo in quindici giornate e rischia seriamente in ottica retrocessione.

Ma neanche il Messina brilla da settimane e per ritrovarsi, fisicamente ma soprattutto mentalmente, il gruppo si è spostato sull’altra sponda dello Stretto, lontano da possibili distrazioni e critiche. La piazza ha smarrito l’entusiasmo delle prime settimane successive all’asta fallimentare ma adesso serve a poco drammatizzare. Bisogna rispondere sul campo, portando punti a casa, indipendentemente da moduli e bel gioco, che in D peraltro è una rarità.

Feola e Davis
L’allenatore Vincenzo Feola e il presidente Justin Davis (foto Ciccio Saya)

Vincenzo Feola vuole rompere l’incantesimo e da tre settimane, approfittando anche della sosta per la Viareggio Cup, lavora per il riscatto. Indisponibili lo squalificato Matese e i lungodegenti Orlando, Ivan e Sturniolo. Non è al top Aprile, uscito acciaccato dalla sfida con la Nissa. Motivo per il quale non si può escludere qualche variazione a centrocampo. In una sfida chiave per riaprire ogni discorso salvezza potrebbero trovare spazio i più in forma.

Il Messina ripartirà dalle sue poche certezze. Trasciani e Garufi sono ormai due uomini simbolo, che hanno addirittura parlato al posto del mister nell’ultimo post-gara. Un ruolo simile a Petrucci e Crimi, che un anno fa di questi tempi tiravano la carretta, dentro e fuori dal campo. Gli under Giardino e Oliviero stanno offendo buone risposte mentre ci si attende di più dagli innesti invernali più significativi, come Zerbo, Pedicone, Werner e Kaprof.

Touré
Lo spunto di Isyakha Touré (foto Paolo Furrer)

In avanti scalpita Roseti, che nonostante cinque reti valse quindici punti è quasi sempre partito dalla panchina da inizio gennaio a oggi. Il Messina confida nel contributo degli uomini che hanno garantito gol e punti utili ad azzerare il -14, come Saverino e Touré, che nonostante l’eurogol di Favara è apparso in flessione. Fondamentale il pieno recupero di Tedesco, dopo il grave lutto familiare che lo ha condizionato la scorsa settimana. Ma la reazione dovrà essere di gruppo, come dimostra l’appello all’unità di Feola.

Questi i convocati dell’Acr Messina. Portieri – Andrea Karol GIARDINO (2008), Gennaro PADUANO (2003), Andrea SORRENTINO (2004). Difensori – Lucio Valerio BONOFIGLIO (2007), Lorenzo BOSIA (2004), Francesco DE CARO (2000), Alessio PEDICONE (2002), Daniele TRASCIANI (2000), Cauet WERNER (2002). Centrocampisti – Alessio APRILE (2005), Stefano BOMBACI (2006), Carlo CLEMENTE (1998), Sergio Agatino GARUFI (1995), Bruno MAISANO (2007), Sambou MOUSTAPHA (2008), Massimo George PAPALLO (2007), Francesco SAVERINO (2001), Emanuele ZUCCO (2004). Attaccanti – Juan Cruz KAPROF (1995), Andrea OLIVIERO (2006), Christian ROSETI (2006), Giuseppe TEDESCO (1997), Isyakha TOURE (2001), Gabriele ZERBO (1994).

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