Il Fc Messina e Gabriele verso la separazione. Tre profili per la panchina

Ernesto GabrieleIl tecnico del Fc Messina Ernesto Gabriele (foto Familiari)

Sembra arrivata ai titoli di coda l’avventura di Ernesto Gabriele sulla panchina del Fc Messina. L’ex vice di Massimo Costantino potrebbe pagare lo scollamento con il gruppo, smascherato da prestazioni non certo in linea con le aspettative e dal nervosismo tradito dallo stesso tecnico nelle ultime due conferenze stampa post-partita.

Rizzieri e Arena

Il direttore generale Marco Rizzieri e il presidente Rocco Arena (foto Alessandro Denaro)

Paradossalmente i risultati non bocciano l’operato del tecnico lametino, che sulla panchina giallorossa ha fin qui ottenuto dodici vittorie, due pareggi e quattro sconfitte, tutte in trasferte, con Cittanovese, Palermo e Giugliano nel passato torneo e con il Dattilo due settimane orsono. Proprio l’intenzione di imporre una drastica sterzata, prima che la squadra possa perdere altri punti pesanti come quelli già sfumati a Trapani, sembra avere convinto il direttore generale Marco Rizzieri.

Il dirigente gestisce ormai in prima persona mercato ed equilibri interni, anche perché problemi familiari stanno tenendo lontano dallo Stretto il responsabile dell’area tecnica Marco Ferrante, in collegamento telefonico con la dirigenza ma assente nelle prime due uscite casalinghe dei peloritani.

Marco Sesia

Marco Sesia ha condiviso con Rizzieri le esperienze di Barletta e Torino

Nelle prossime ore è atteso un confronto con il direttore sportivo Cesar Grabinski e soprattutto con il presidente Rocco Arena. Fu proprio il massimo dirigente a promuovere a prima guida Gabriele, che vantava soltanto esperienze in Eccellenza e Promozione calabrese da capo allenatore, dopo il ko interno con il Castrovillari, costato la panchina a Costantino, ispiratore di tante operazioni di mercato e artefice di prestazioni convincenti, su tutte quella nella stracittadina con l’Acr, ma anche di un avvio titubante, con il ko interno contro il Corigliano e ben quattro pareggi subiti in rimonta.

Una scommessa audace, vinta sul campo. Ma quest’anno qualcosa sembra essersi rotto. In precampionato l’unico test con una pari livello, il Latina, fu caratterizzato da una doppia rimonta subita. Sconfortante, sul profilo del gioco, il trittico di prestazioni offerto con San Luca, Dattilo e Troina, che hanno fruttato sei punti ma mostrato un passo indietro rispetto a quanto visto nella passata stagione.

Antonino Asta

Anche Antonino Asta è reduce da un’esperienza con le giovanili del Torino

Le attenuanti non mancano a Gabriele, anche perché in D lo spettacolo non è certo una componente predominante e i sette mesi di sosta hanno messo a dura prova tenuta fisica e alchimie tattiche. Il dado sembra comunque tratto. Martedì mattina dovrebbe tenersi il faccia a faccia decisivo tra Rizzieri e Gabriele, con l’allontanamento del tecnico lametino, momentaneamente rientrato in sede, che appare ormai quasi scontato.

Per la successione spuntano già tre profili. Il primo è quello di Marco Sesia, 50enne torinese che Rizzieri conosce benissimo, dal momento che insieme hanno condiviso l’esperienza di Barletta e i cinque anni al Torino, dove l’ex calciatore del Taranto, con cui vinse un torneo di C2, ha allenato Under 17 e Primavera. L’eventuale firma sarebbe legata alla risoluzione del contratto ancora in essere con i granata.

Pino Rigoli

Pino Rigoli è reduce dall’esperienza con il Rende

Altra candidatura forte quella del 49enne Antonino Asta, che da calciatore ha vinto la B con Torino e Palermo. Collaboratore di Moreno Longo nella Primavera granata, da primo allenatore ha guidato Monza, Bassano, Lecce e Teramo, e ora è libero da vincoli contrattuali. Il suo nome venne accostato al Fc Messina già nella passata stagione, ma poi Arena optò per la promozione di Gabriele.

Terzo nome quello di Pino Rigoli, 56enne originario di Raccuja, con esperienze in Sicilia tra Modica, Akragas, Catania e Sicula Leonzio, reduce dalle avventure con Viterbese e Rende. Sesia ha utilizzato spesso il 3-5-2, Asta il 3-4-1-2, Rigoli il 4-3-3. L’impressione è che si sceglierà più un profilo navigato che un modulo, per dare una svolta a una stagione che è già a un crocevia.

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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