Il derby è di Agrigento. Barcellona lotta ma paga dazio in volata

Il fascino del derby ed il calore di un PalAlberti profondamente rinnovato in tutto il suo splendore con i suoi 3516 nuovi seggiolini ed un carico d’entusiasmo traboccante per spingere Barcellona ad un successo che significherebbe rivendicare a voce alta la propria legittimazione e candidatura ai playoff promozione. Tutto questo alle prese con un avversario in grande salute come la Fortitudo Agrigento, voglioso di dimostrare in trasferta tutti i progressi evidenziati in casa, con una striscia aperta di quattro successi di fila e la nomination a migliore squadra siciliana dell’A2 Gold. Rammarico in casa igeana per il risultato del derby dell’andata con una sconfitta maturata solo nella volata finale, una costante in questa stagione lontano dalle mura amiche  ma adesso a metà del girone di ritorno il copione è cambiato e i due successi interni contro Verona e Ferentino dimostrano che nessun impegno è impossibile per un gruppo disponibile al sacrificio. Dopo due settimane di stop per via delle problematiche di Napoli e Veroli l’Orange Moon scalpita e migliore non poteva esserci per la truppa di Perdichizzi che aprire le porte delle emozioni ad una sfida così sentita dalla piazza pronta a colorare di giallorosso un palasport da serie A. Di particolare effetto scenico la coreografia del pubblico presente con l’intero settore riservato ai supporter locali che si presenta di colore rosso mentre non mancano circa 300 tifosi agrigentini.
La cronaca: doppia direttrice in questa gara, le aspirazioni playoff s’incrociano col semplice raggiungimento della salvezza. Prima della palla a due di Barcellona – Agrigento è stato osservato il minuto di silenzio in memoria di Giuseppe Orti Tullo, padre del nostro speaker Benedetto, scomparso lo scorso 10 febbraio. Lo “Sceriffo” Perdichizzi schiera al via Spizzichini, Maresca, Shepherd, Garri e Da Ros Ciani risponde con Piazza, Chiarastella, Wiliams, Udom e Dudzinski. Avvio deciso del match, primo canestro in bello slalom per Dudzinski poi la magia è di Spizzichini da nove metri che fa sobbalzare il pubblico. Il pivot americano di Agrigento segna due liberi prima della bimane di Williams dopo recupero difensivo (3-6). Sale in cielo Shepherd per Barcellona che regala emozioni ad alta quota, il sorpasso lo firma Maresca dalla lunetta imitato dall’ex Omegna che segna sul suono della sirena dei 24 (contro break di 6-0). Agrigento soffre in difesa e spende prematuramente il bonus, Maresca fa 1/2 ma la Fortitudo si scuote col triangolo che premia Dudzinski molto continuo tra i suoi. Tanti errori in campo per via della generosità dei giocatori, Shepherd conferma il 50% a cronometro fermo poi in transizione regala l’assist per Spizzichini (13-8). Tocca ad Eavngelisti regalare esperienza ai suoi compagni e riportare a contatto i biancoblu. Finale di quarto coi liberi di Maresca e la mancata replica di Williams (16-10).

La coreografia del tifo di Barcellona

La coreografia del tifo di Barcellona

Ritorno in campo con la prima tripla giallorossa di Marchetti, poi Shepherd cattura il rimbalzo e vola in transizione ad appoggiare (21-10). Sotto di dieci Agrigento reagisce, Piazza e Chiarastella combinano per l’appoggio al vetro, segue la tripla di Evangelisti (21-16, break 0-6). Entrano Fiorito e Leonzio da un lato, Saccaggi dall’altro, da sotto segna sempre il possente Dudzinski per il meno tre ospite a metà quarto. La Fortitudo prende fiducia e segna il meno uno con un generoso Piazza, l’Orange Moon non ci sta e co guizzo di Spizzichini costruisce un possesso pieno di vantaggio (23-20). Garri si grava di falli e Dudzinski sfrutta a dovere il bonus, in attacco il perno è ben utilizzato da Spizzichini, prima opzione in questo frangente che anticipa l’arresto e tiro di Maresca per il nuovo più cinque. Primo canestro in precario equilibrio di Garri poi Saccaggi s’iscrive a referto in entrata. Il lungo di Asti segna ancora ben imbeccato dai suoi compagni, chiede il fallo ma prende un tecnico pesante (terzo fallo personale). Barcellona si ritrova in difesa col leader Shepherd ritrova il più otto. Non c’è replica fortitudina ed al 20’ il finale è 33-25.
Alla ripartenza il primo canestro è di Dudzinski con l’utilizzo della mano destra, Barcellona rischia il suo totem Garri e Shepherd arrotonda il tabellino ai liberi (34-27). L’ex Evangelisti buca la difesa di casa ma il giro palla dei locali è efficace e trova la tripla di Maresca che ricaccia indietro Agrigento. Si scuote Williams con la tripla frontale dal posto, Barcellona risponde sempre col suo nazionale canadese (quota 13). Maresca serve al meglio Garri, produttivo nonostante i falli per il 41-32. La Fortitudo non è continua, tocca a Williams entrare prepotentemente sulla scena, realizzando a cronometro fermo e col jumper dai 4 metri. Terzo canestro in fila per i biancoblu con l’entrata mancina di Chiarastella e gara sempre viva. L’asse Spizzichini-Garri sforna un bel canestro, Dudzinski dall’angolo allunga l’equilibrio. In casa Barcellona assoluto protagonista è il prodotto della Virtus Bologna che segna col fallo. Al 30’ il punteggio è di 45-40.

Agrigento in attacco

Agrigento in attacco

Avvio di ultimo quarto nel segno delle triple, prima Shepherd poi Saccaggi. Da Ros spezza il sortilegio col suo primo punto della serata, più sei ma in difesa i locali devono fronteggiare la situazione falli di Shepherd, costretto a uscire. Agrigento ne approfitta e si riporta sotto con la verve del capitano Chiarastella (49-46). Maresca si butta dentro poi serve l’assist a Garri che segna in reverse rovesciato, sul fronte opposto è nuovamente Chiarastella a realizzare. Arriva un tecnico per la panchina ospite e Maresca fa 2/3. L’ex Juve Caserta porta a due possessi il vantaggio della sua squadra, Agrigento in  attacco serve l’alto-basso di De Laurentiis (54-50). Sale il frastuono del pubblico ma ancora De Laurentiis è troppo solo in area pitturata per il meno due; Williams e Da Ros non si fanno male. Esce vincitore ancora il lungo abruzzese della Fortitudo che impatta mentre Barcellona accusa il colpo ed è in confusione. Williams subisce fallo in difesa e col bonus a favore porta Agrigento in vantaggio sul 54-56. Per i locali un errore pesante per Shepherd (1/2) e ricorso al fallo obbligatorio sotto di 1 punto. La guardia della Virginia imita il canadese per il 55-57, in attacco Spizzichini viene stoppato e poi reclama subendo un tecnico che decide il derby. Saccaggi sugella il successo coi liberi del definitivo 55-61. Terza sconfitta esterna per Barcellona, la prima al PalAlberti ed adesso la rincorsa playoff si complica mentre Agrigento sogna una post season da protagonista. Domenica altro derby sentito contro Trapani, nuovo esame severo prima della pausa del torneo per la disputa della Coppa Italia a Rimini nel primo week end di marzo.

Matteo Da Ros cerca la collaborazione dei compagni

Matteo Da Ros cerca la collaborazione dei compagni

Orange Moon Barcellona-Fortitudo Agrigento 55-61
Parziali: 16-10; 33-25; 45-40; 55-61
Barcellona: Varotta ne, Marchetti 3, Spizzichini 11, Fiorito, Maresca (K) 13, Leonzio, Shepherd 17, Garri 10, Pettineo ne, Da Ros 1. All: Perdichizzi
Agrigento: Vai ne, Evangelisti 8, Williams 10, Chiarastella 13, De Laurentiis 6, Saccaggi 9, Piazza 3, Udom 2, Portannese ne, Dudzinski 10. All: Ciani
Arbitri: Boscolo, Tirozzi e Pierantozzi

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