Anche l’Usd Messana 1966, neopromossa in Eccellenza, ha richiesto un po’ a sorpresa di potere utilizzare lo stadio “Franco Scoglio” per i match casalinghi della prossima stagione, aggiungendosi quindi ad Acr Messina e al neonato 1947 Messina Asd.

Secondo quanto filtra da Palazzo Zanca, l’Amministrazione Comunale risponderà formalmente ai tre club nella giornata di lunedì 7 luglio, anche perché in quella data scadrà il termine per la richiesta di riammissione in serie D del neonato club gestito dall’argentino Maximiliano Sosa. E la risposta dovrebbe essere positiva. Per il sindaco Federico Basile e l’assessore Massimo Finocchiaro sono ore di attenta valutazione.
Con il passare dei giorni prende corpo l’ipotesi di concedere la principale struttura a tutte e tre le società richiedenti. Nella scelta del Comune potrebbe avere un peso la procedura fallimentare che riguarda il club di Aad e Sciotto, con la richiesta di una risoluzione negoziale della crisi che rischia di saltare in caso di mancata iscrizione in D. Saranno il tempo e i risultati sul campo a chiarire quale club riuscirà ad emergere, sbrogliando una matassa sempre più ingarbugliata.

Complicato anche immaginare una sintesi fra i tre progetti, come aveva auspicato la Cooperativa, a pochi giorni dalla scadenza dei termini per l’iscrizione. L’Acr, chiamato a saldare i debiti sportivi arretrati, ha tempo fino a giovedì 10 luglio. La Messana invece dovrà formalizzare la sua domanda per l’Eccellenza entro il 23 luglio. La società presieduta da Walter Mattina aveva già richiesto e ottenuto il nulla osta per la struttura di Bisconte.
L’utilizzo del “Sorbello Stadium” d’altronde è regolato dai regolamenti comunali e da un bando di affidamento, che impongono di mettere a disposizione la struttura a tutte le società con sede in città, al netto chiaramente dei turni disponibili. Non a caso il neonato Messina 1947, salutata Sant’Agata, ha già richiesto e ottenuto delle finestre mattutine per i propri allenamenti settimanali.

Per ciò che concerne il “Franco Scoglio”, tutta da valutare la tenuta del manto erboso, che sarà affidato ancora a “Idea Prato” fino alla scadenza del precedente appalto, prevista per i primi mesi del 2026. È chiaro che l’eventuale iscrizione dell’Acr Messina potrebbe fare valutare alle altre due società l’ipotesi di non spostarsi da Bisconte, anche perché organizzare un match a San Filippo richiede circa 3.000 euro di spese a partita tra macchina organizzativa, steward e sicurezza.
Se invece la società di Stefano Alaimo dovesse rinunciare alla D, a dividersi la principale struttura cittadina potrebbero essere il Messina 1947 e la formazione affidata a Giuseppe Cosimini. Ma in un’estate così caotica prevedere con certezza gli scenari futuri sarebbe davvero un azzardo.





