Il Cocuzza nulla può contro le motivazioni della Libertas Alcamo

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Lottare fino all’ultimo respiro e vincere a tutti i costi. La Libertas Alcamo vista al “PalaTreSanti” contro Cocuzza San Filippo del Mela ha rispettato appieno le attese della vigilia e, tranne un avvio un po’ titubante e un terzo periodo a tratti in affanno, ha battuto meritatamente la squadra di San Filippo del Mela ribaltando anche, e con gli “interessi”, il – 6 subito all’andata. Il successo di 18 punti, maturato senza Genovese e Ranalli e con Andrè che ha abbandonato il parquet in avvio di terzo periodo per una botta al ginocchio, fa ben sperare per il futuro e riapre le possibilità di acciuffare i play-off.

E’ buona la partenza dei sanfilippesi, allenati dall’ex ala della nazionale Agostino Li Vecchi, che con AlboBellomo e il lituano Polekauskas tengono in apprensione i locali. L’inerzia della partita, però, cambia subito con un paio di penetrazioni da urlo di Calò, i rimbalzi e gli uno contro uno di capitan Andrè, la grandissima difesa di un Trevisano granitico e la brillantezza fisica di Manfrè. Alla fine del primo periodo Alcamo è già avanti di 7 lunghezze e lo fa grazie anche alla prestazione di un Andrea Amato attento a tenere a bada la sua potenza fisica e a mettersi a disposizione della squadra giostrando da play Per lui, alla fine del match, percorso netto nei liberi, la tripla che chiude definitivamente i giochi, rimbalzi, difesa e 11 punti.

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Toto in azione ( foto V. Nicita Mauro)

Il secondo periodo è certamente il migliore per i padroni di casa. Funzionano sia il gioco perimetrale che quello dentro la campana; danno un grosso contributo, uscendo dalla panchina, sia l’esperto Provenzano (non ancora al 100% dopo l’infortunio muscolare) che Manuel Bottiglia, autore anche di una strepitosa tripla. La forbice diventa abissale e il Cocuzza, sotto i colpi della Libertas, sembra sfaldarsi: 43 – 23 al riposo lungo.

Ma il bello del basket sta proprio nel fatto che le partite quasi mai si chiudono anzitempo e che gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Il quintetto di coach Ferrara, infatti, ritorna sul parquet alquanto contratto e, dopo i primi minuti, perde anche Andrè per infortunio. Calò, Trevisano e Manfrè si caricano di falli ma mai la squadra di Li Vecchi, seppur resasi minacciosa, riesce a scendere sotto i 12 punti di svantaggio. Gli ospiti vincono il periodo per 21 – 18 ma nel punteggio complessivo rimangono a -17 grazie anche a due “bombe” di Manfrè che, entrambe allo scadere dei 24 secondi, rappresentano ossigeno puro per i padroni di casa.

L’ultimo periodo non crea più grossi grattacapi alla Libertas che, rimasta in soli 6 uomini per l’infortunio di Andrè, gestisce il vantaggio e anzi aggiunge qualcosina. Da segnalare però i falli tecnici, uno a coach Ferrara e l’altro a Bellomo del Cocuzza, che fanno sgorgare altra adrenalina.

Libertas – Cocuzza 73-55
Parziali: 20-13, 23-10 [43-23], 18-21 [61-44], 12-11 [73-55]
Alcamo: Marcianò ne, Bottiglia 3, Calò 11, Trevisano 11, Vallone ne, Andrè 13, Milana ne, Manfrè 18, Provenzano 6, Amato 11, Agrusa ne, Farina ne. Coach: Ferrara
Cocuzza: Costantino 6, Toto 6, Porcino, Cassisi, Albo 14, Siracusa 2, Polekauskas 17, Bellomo 7, Cocuzza 3, La Malfa ne. Coach: Li Vecchi.

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