Il presidente onorario dell’Igea Virtus Immacolato Bonina ha spiegato la scelta del club barcellonese di pagare il biglietto ai propri sostenitori: “Abbiamo un popolo, una città intera che ci spinge costantemente alla ricerca del risultato, al rafforzamento della prima posizione, che occupiamo sin dall’inizio della stagione. Rispetto massimo per l’avversario, ma non abbiamo paura di niente e nessuno. A Caltanissetta andiamo per vincere e con lo stesso atteggiamento che ha contraddistinto la nostra stagione e il nostro gruppo. La scelta di pagare il biglietto ai nostri tifosi non è casuale: sono il nostro valore aggiunto, rappresentano la nostra forza, inutile ribadire che domenica saranno il nostro uomo in più”.

Il massimo dirigente ha lanciato un messaggio chiaro alle contendenti, che sembra fare riferimento al ricorso presentato da Savoia e Nissa sulla posizione del portiere Cristian De Falco, impiegato a inizio campionato nonostante una precedente squalifica: “Non ci siamo alleati, sposati o fidanzati con nessuno perché non ne abbiamo bisogno. Se siamo in testa è per una lunga serie di motivi: in campo vanno dei leoni, affamati e desiderosi di mettere dentro il terreno di gioco un lavoro che prosegue e che parte da lontano, da un’identità, da un grande concetto e da un’impostazione societaria e tecnica che non ha eguali. Dalle altre parti c’è chi ha il blasone e ha fatto la serie A, c’è chi ha il Re, come c’è chi ha costruito, senza badare a spese, una rosa per vincere in estate. Noi ci siamo meritati tutto sul campo e continuiamo a vivere di luce propria guardando tutti dall’alto. Chi pensa o dice il contrario è in malafede o sottovaluta tante cose”.
L’obiettivo originario erano i playoff ma dopo mesi in vetta adesso i barcellonesi sognano il grande colpo. Il big-match di domenica a Caltanissetta è un match crocevia: “Contano i fatti, conta il presente. Da tanto tempo, il salto di categoria per la Nuova Igea Virtus non è più un sogno. Vincendo anche questa gara ridurremmo in parte la competizione nelle zone alte. Mancano poche partite alla fine, dunque tocca rinforzare quanto fatto fino ad oggi, cercando la vittoria in ogni campo e contro qualsiasi avversario. Barcellona e la nostra squadra hanno già fatto la serie C e vantano oltre dieci anni di professionismo. Non ci manca niente per confermarci: il messaggio deve essere chiaro a tutti”.





