I primi passi di Carola Bonafede in A1. La pallavolo nel dna di famiglia

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Dalle giovanili alla serie A1: sembra quasi una favola ma per la diciottenne Carola Bonafede è tutto vero. Il giovane libero nato a Trento quest’anno si misurerà per la prima volta con il massimo campionato italiano con la Reale Mutua Chieri e in più potrà vivere le prime esperienze in una competizione europea, la Cev Cup. Una chance di crescita importante per Carola, che ha la pallavolo nel dna di famiglia, essendo figlia d’arte.

Carola Bonafede
Carola Bonafede premiata come miglior libero delle finali nazionali Under 16

Suo padre è infatti Fabio Bonafede, da tre stagioni l’head coach dell’Akademia Sant’Anna, che in A1 ha allenato ai tempi di Bolzano e Vallefoglia. Carola si è creata un suo percorso caratterizzato da campionati giovanili da protagonista, due ori e un bronzo con le Nazionali agli Europei Under 17 e Under 18 ed è in corsa per partecipare al suo primo mondiale nell’U19 azzurra, che si terrà dal 3 al 13 luglio in Serbia e Croazia.

Questa è un’opportunità grande e stimolante, perché so che potrò imparare tantissimo da persone che hanno molta più esperienza. Arrivo in un ambiente molto accogliente, in cui una giocatrice può migliorare dal punto di vista tecnico, giocando ad altissimi livelli”.

Akademia Messina
Il sorriso del tecnico dell’Akademia Fabio Bonafede

Il padre le è sempre stato vicino ma Carola sa prendersi le sue responsabilità. “Devo molto alla mia famiglia: senza di loro non avrei avuto la forza per stare cinque anni a Roma. Avere un papà allenatore mi è stato di grande aiuto per capire certi aspetti nei momenti di difficoltà ma i nostri percorsi sportivi sono sempre stati separati: lui ha fatto il suo e io il mio”.

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