Gli Autogol: “Lo scontro Coppola-Ibra e il cucchiaio di Zampagna nella storia”

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Un ciclone di comicità pronto a sbarcare a Messina. Martedì 1 aprile, alle ore 21, al Teatro Annibale di Francia, Gli Autogol si esibiranno sul palco con le irresistibili parodie. “Calcio Spettacolo” è in tour per i teatri di tutta Italia e ha già riscontrato un grande successo. Cosa devono attendersi i messinesi? A quali imitazioni e sketch potranno assistere? In anteprima abbiamo ascoltato i tre protagonisti che preannunciano cosa metteranno in scaletta: “Sarà un viaggio nel nostro mondo. Ci saranno imitazioni e parodie che hanno fatto un po’ la storia in questi anni sui social. Chi verrà a vedere lo spettacolo e conosce Gli Autogol avrà pane per i suoi denti. In scaletta c’è di tutto, imitazioni grosse”. 

Gli Autogol
Gli Autogol sono autentiche star del web

Il trio è formato da Michele Negroni, Alessandro Iraci e Alessandro Trolli, detto Rollo, che si è successivamente unito ai primi due che si sono conosciuti sui banchi di scuola, a Pavia, come Max Pezzali e Mauro Repetto… Cosa ha di speciale quella terra? “Stessa scuola! Max dal Taramelli si è spostato al Copernico, la nostra scuola e da lì è nato tutto. Ovviamente senza fare paragoni, loro fanno altro e benissimo. È curioso, però, che Pavia negli anni abbia dato i natali a pochissimi calciatori ma a tante star, tra cui Gerry Scotti, Maria De Filippi, Max Pezzali e poi si è degenerato purtroppo con noi. Pavia forgia da sempre talenti. Noi abitiamo ancora lì, una città a misura d’uomo, si sta bene e siamo vicini a Milano”. 

Un aggettivo per definire ciascuno dei tre? E qual è il segreto del vostro mix? “Michele è un artista, anche se non è un aggettivo ma un sostantivo. Alessandro è un professionista. Di Rollo, oltre che alto, diciamo che è magico. Il segreto è l’amicizia, vogliamo sempre divertirci, nel nostro lavoro è fondamentale. Non c’è nessuna gelosia, siamo rimasti a vivere nel contesto in cui siamo cresciuti e questo ci aiuta a rimanere quelli di sempre. Guadagniamo uguali, non ci sarebbe motivo di essere gelosi”.

Gli Autogol
Gli Autogol in quattro città siciliane con il loro tour

In tanti dei diretti interessati hanno applaudito le vostre imitazioni e scherzato con voi. C’è quindi ancora spazio per l’autoironia in un mondo milionario come quello del calcio? Anche perché qualcuno più permaloso o un calciatore che odia il fantacalcio si trova… “Tanti si divertono con le parodie. Molti sono ragazzi e amano scherzare, il mondo del calcio distorce la realtà. Non è una cosa scontata, anzi è molto difficile trovare in generale una persona molto autoironica. Qualcuno ha scherzato della propria imitazione, vedi Buffon, Allegri, Chiellini e Piccinini. C’è ovviamente a chi dà fastidio, i permalosi ci sono. Quando fai una parodia tocchi qualche tasto dolente, evidenziando gli errori, magari non gradiscono alcune cose su sé stessi. Noi cerchiamo sempre di rispettare tutti e di essere leggeri e scanzonati, soprattutto negli ultimi anni, con i numeri che sono cresciuti, senza offendere quando le cose vanno male. E poi il politically correct ha proibito alcune cose. Se Giuntoli magari oggi vedesse il video gli girerebbero le scatole, ma per il suo momento la Juve fa discutere”.

Gli Autogol
Uno juventino, un interista e un milanista…

Da Youtube alla radio, alle trasmissioni tv, persino cantautori e ora nei teatri. Qual è l’aspetto che in questi anni di carriera vi ha dato maggiore soddisfazione? “Sicuramente web e social, radio e teatro ci hanno dato più. Anche le esperienze in tv e le canzoni, difficile scegliere. Abbiamo sempre cercato di fare le cose al meglio. Non vogliamo perdere il segreto di divertirci” afferma Alessandro. “Tra tutte le cose se ne scelgo una – aggiunge Michele – è i social da cui parte tutto e che ci hanno consentito di fare radio e tv. Sono lo strumento che ti fa lavorare, anche dal punto di vista economico”.

Essendo Gli Autogol in arrivo a Messina dobbiamo interrogarvi sulla storia della squadra giallorossa che non sta vivendo un momento felice… C’è una partita del Messina, magari ai tempi della Serie A, che ricordate di aver visto e con quale risultato? Chi il calciatore che ritenete più iconico? Messina-Roma 4-3, il pallonetto di Zampagna, un gol bellissimo. Quegli anni di Serie A ce li ricordiamo. Le punizioni di Parisi, Zoro che abbandona il campo, Coppola che prende per il collo Ibrahimovic. Zampagna e Parisi sono quelli che più ci ricordano il Messina, anche Storari.

Gli Autogol
Gli Autogol sono originari di Pavia, terra di stelle…

Gli Autogol e le loro impressioni sul momento del calcio al Sud, allargando il discorso all’intero sistema italiano: “Il Pavia fa l’Eccellenza da anni, parliamo di una società retrocessa e fallita, dunque a noi non va granché. Certamente la Lombardia spicca, basti pensare all’Atalanta oltre alle milanesi. Il Brescia magari ha avuto più difficoltà. In Sicilia e al Sud c’è tanta storia, vedi Palermo, Catania e Messina. Alla fine è una questione di continuità, se qualcuno volesse investire qui come il City a Palermo farebbe un bel colpo. Tutto il calcio italiano, però, dovrebbe svegliarsi come infrastrutture e stadi. Chi viene trova da dover rifare tutto da zero perché abbiamo dormito dopo gli anni ‘80 e ‘90 e non siamo andati avanti. Per un imprenditore investire in Italia è una scommessa grossa. Magari avendo i soldi investirei in Germania o Inghilterra e, con lo stadio pronto, guadagnerei da subito. Il San Filippo, oggi Franco Scoglio, è un bellissimo impianto, non ci siamo mai stati dal vivo, ma avrà certamente bisogno di interventi. L’Italia la giriamo ed è dappertutto così. Ne possiamo salvare quattro-cinque di stadi”.

Gli Autogol
Gli Autogol, da star del web al teatro

Riguardo ai presidenti più disponibili raccontano: Marotta è molto simpatico, con noi è sempre gentile. Agnelli ci ha scritto su WhatsApp, gli è piaciuto un video e ci ha chiamato. Cairo del Torino ci conosce e ha reagito bene. Lo stesso Ibra anche se è un dirigente. Oggi non ci sono più i presidenti tifosi in Italia come Moratti, Cragnotti, Gaucci e Berlusconi. Ci sono fondi e uomini d’azienda a rappresentare le società, meno coinvolti e più freddi, devono soprattutto far quadrare i conti. Sono quindi difficili da imitare o parodizzare, parlano molto di meno e il rapporto è più complicato. A John Elkann, anche se non si vede tanto, facciamo la parodia del megadirettore galattico che gestisce tutto dall’alto”.

La tappa di Messina è una delle quattro previste in Sicilia per “Calcio Spettacolo”. Gli Autogol si esibiranno anche a Catania il 31 marzo, a Caltanissetta il 2 aprile e a Mazara del Vallo il 3. Una terra che li ha conquistati: “L’anno scorso – dicono – abbiamo attraversato la Sicilia da turisti” e Michele promette: “Verrò a Messina al mare quest’estate”.

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