La stagione della Rosmarino è pronta a partire. Domenica ci sarà l’andata della sfida di Coppa Italia contro l’Acquedolcese, primo derby nebroideo della nuova annata. La manifestazione tricolore non è certamente l’obiettivo stagionale delle due squadre ma sarà una doppia sfida che servirà per capire lo stato di salute di due squadre che partono con il medesimo obiettivo: la salvezza.

In casa biancogranata è andata in scena un’autentica rivoluzione: la rosa della storica prima permanenza in Eccellenza è stata rasa al suolo ma l’elemento da cui il direttore sportivo Federico Castrovinci è voluto partire è stato Natale Gatto. Centrocampista classe 1994, Gatto nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia del Milazzo con cui ha conquistato la promozione in D nella scorsa primavera, siglando anche otto reti, ed è un giocatore di sicura affidabilità per questa categoria.
Con lui la società è voluto andare sul sicuro, tanto da affidargli la fascia di capitano: “Stiamo lavorando bene. La rosa è completamente nuova, la società ha deciso di ripartire da zero, confermando un solo elemento della passata stagione. Alcuni di noi già si conoscevano sia per essersi affrontati in questi anni o per aver giocato insieme. Stiamo cercando di conoscerci sia tecnicamente che umanamente, fare spogliatoio è fondamentale”.

Gatto è stato il primo colpo del nuovo corso tecnico, arrivato in un momento delicato: “Si può dire che per la Rosmarino ho firmato in bianco perché quando sono arrivato io si doveva costruire tutto da zero. C’erano delle prospettive ma le certezze erano poche. Ho apprezzato molto il modo in cui il direttore ha dimostrato di volermi portare ad indossare questa maglia, ci siamo sentiti per un mese intero. Ho avuto contatti indiretti con altre società ma la Rosmarino mi ha voluto di più. La Rosmarino poi ha rispettato anche le promesse sotto l’aspetto tecnico, perché sono arrivati tanti giocatori. Dovremo farci valere in campo”.
Per l’ex mamertino il leggero ritardo con cui è partita la Rosmarino rispetto al resto del campionato non originerà particolari danni: “Siamo partiti circa una settimana dopo rispetto a tutte le squadre del campionato, eccezion fatta per il Gioiosa, che ha iniziato la preparazione a metà agosto. Ma non è la settimana in più o in meno che fa la differenza, contano i carichi di lavoro e il tipo di allenamento che si fa. Noi stiamo spingendo ma soprattutto stiamo cercando di trovare la giusta amalgama per partire bene”.





