Se il Messina ha bisogno a tutti i costi di una vittoria per centrare l’obiettivo playout, la Juventus Next Gen sbarcherà in riva allo Stretto senza assilli di classifica, già certa di un posto nei playoff. Il nuovo tecnico Antonio Gatto ha presentato in conferenza stampa la sfida con i bianconeri. L’ex del Cosenza teme la qualità e la spensieratezza della formazione di Brambilla: “Gare facili non ce ne sono, anzi queste sfide ti possono creare ancora più problemi. Sono una squadra giovane, con elementi che vogliono mettersi in mostra, a maggior ragione perché fanno parte di una cantera importanti, che sta lanciando giovani che cercano di mettersi in luce”.

Casertana (di scena a Trapani) e Foggia (a Picerno) le rivali in classifica dei giallorossi, attualmente a -7 dai campani. Con un distacco entro gli otto punti sarà playout. Gatto non vuole però soffermarsi sui possibili incroci: “Pensiamo soltanto al campo e non agli altri. Ci siamo allenati bene, le motivazioni dovremo trovarle dentro di noi. Ce la giochiamo in tre, vedremo poi alla fine l’eventuale griglia. Dobbiamo vincere, rimanendo equilibrati. Poi magari penseremo a quelle due finali”.

Nella rifinitura Ingrosso non si è allenato per un problema alla caviglia ma è comunque squalificato. Non è al top Luciani, che comunque dovrebbe recuperare. Le alternative in attacco sono De Sena e Costantino, che hanno trovato molto meno spazio di quanto si potesse immaginare a gennaio a fine mercato: “Tutti fanno parte del gruppo e sono convocati. Qualche acciaccato c’è e lo valuteremo domenica mattina. De Sena e Costantino possono rappresentare un valore aggiunto. Mi aspetto una bolgia e un pubblico che possa spingere i ragazzi. Ne abbiamo bisogno ma la Curva è sempre stata fantastica. So quello che può dare la gente e cercheremo di ripagarla”.

Crimi, diffidato, è a rischio squalifica al pari di Gelli e Luciani ma Gatto preferisce non pensarci troppo: “Non credo che possano condizionarci i diffidati. Pensiamo al risultato, poi se non arriveranno certe ammonizioni sarà anche meglio. Non possiamo risparmiarci a priori. Dopo Banchieri ho preso le redini del gruppo e ho trovato una squadra carica e calciatori fantastici. Non è importante chi li guida ma la testa dei calciatori”.





